Ethical Hacking Matrix Giacomo Lanzi

Ethical hacking: difendere sapendo come attaccare

Estimated reading time: 7 minutes

L’ethical hacking indica l’applicazione a fin di bene di tecniche di hacking. Il termine “hacker” è stato coniato negli anni ’60 al Massachusetts Institute of Technology (MIT) per descrivere gli esperti che usavano le loro abilità per ri-sviluppare i sistemi mainframe, aumentandone l’efficienza e permettendo loro di svolgere più compiti.

Al giorno d’oggi, il termine descrive normalmente i programmatori esperti che ottengono un accesso non autorizzato nei sistemi informatici sfruttando le debolezze o utilizzando bug, motivati da cattive intenzioni. Per esempio, un hacker potrebbe creare algoritmi per crackare (violare) le password, penetrare nelle reti o anche interrompere i servizi di rete.

Ethical Hacking Laptop

Con l’aumento della popolarità di Internet e del commercio elettronico, l’hacking negativo è diventato la forma più comunemente conosciuta. Un’immagine rafforzata dalla sua rappresentazione in varie forme di notizie e intrattenimento. Di norma, la spinta principale dell’hacking malevolo/non etico è il furto di informazioni preziose o il guadagno finanziario.

Detto questo, non tutto l’hacking è cattivo. Infatti, esiste un secondo tipo di hacking: ethical hacking. Si potrebbe dibattere che questo è il tipo originale di hacking. Infatti, i primi hacker non avevano nessun intento negativo, anzi, il loro scopo era ottimizzare e migliorare i sistemi esistenti.

Cos’è l’ethical hacking e perché ne abbiamo bisogno?

Ethical Hacking è la pratica autorizzata di bypassare la sicurezza di un sistema per identificare potenziali violazioni di dati e minacce in una rete. La società che possiede il sistema o la rete permette agli ingegneri/hacker etici di eseguire tali attività al fine di testare le difese del sistema. Quindi, a differenza dell’hacking malevolo, l’ethical hacking è pianificato, approvato e, soprattutto, legale.

Gli hacker etici hanno lo scopo di indagare il sistema o la rete alla ricerca di punti deboli che gli hacker malintenzionati potrebbero sfruttare o distruggere. Raccolgono e analizzano le informazioni per capire come rafforzare la sicurezza del sistema/rete/applicazioni. Così facendo, possono migliorare la sicurezza in modo che possa resistere meglio agli attacchi o mitigarli.

Gli hacker etici sono assunti dalle organizzazioni per prevenire le violazioni dei dati. In sostanza si fa questo ragionamento: per capire come un ladro potrebbe entrarci in casa, la cosa migliore è fingersi ladri e usare le loro tecniche.

Da notare che il ragionamento implica che chi svolge ethical hacking non conosca lo stato del sistema che sta per violare, così non sarà in alcun modo influenzato nello svolgere determinate attività o violare solo certe parti del sistema. Per l’azienda questo significa che il miglior hacker etico che possono trovare è un esterno al team di sicurezza.

L’attività degli hacker etici

L’ethical hacking controlla vulnerabilità chiave che includono molti aspetti del sistema informatico come: cambiamenti nelle impostazioni di sicurezza, esposizione di dati sensibili, violazione dei protocolli di autenticazione, etc.

Ovviamente ogni infrastruttura aziendale è composta da una combinazione di strumenti, hardware e software potenzialmente unica. Per questo, l’hacker etico deve mettere in campo moltissime conoscenze, strumenti personalizzati e procedure specifiche che non sono quasi mai le stesse da progetto a progetto. Questo è positivo, perché, proprio come gli hacker malintenzionati, anche l’hacker etico è spinto ad essere sempre aggiornato sulle novità del settore, testare nuove tecniche e studiare nuovi modi per mitigare il rischio.

Tipi di hacker

La pratica dell’ethical hacking è chiamata in gergo hacking “white hat” e coloro che la eseguono sono chiamati hacker white hat. In contrasto con l’hacking etico, quello “Black Hat” descrive le pratiche che comportano violazioni della sicurezza. Gli hacker black hat utilizzano tecniche illegali per compromettere i sistemi o violare dei dati.

A differenza degli hacker white hat, gli hacker “Grey Hat non chiedono il permesso prima di entrare nel sistema, ma le loro motivazioni non sono malevole. Infatti, i grey hat sono anche diversi dai Black Hat perché non eseguono l’hacking per vantaggio personale o di terzi. Questi hacker violano i sistemi per divertimento, di solito informando il proprietario di qualsiasi minaccia che trovano. Grey hat e black hat hacking sono entrambi illegali perché entrambi costituiscono una violazione non autorizzata del sistema, anche se le intenzioni sono profondamente diverse.

Le intenzioni

Il modo migliore per distinguere tra gli i white hat e black hat è dare un’occhiata alle loro motivazioni. I black hat sono motivati da guadagni personali, profitto o molestie; mentre i white hat (hacker etici) cercano e rimediano alle vulnerabilità, in modo da impedire agli altri hacker di trarne vantaggio.

Vediamo insieme altre differenze tra i due tipi di hacker.

Tecniche utilizzate

L’ethical hacking duplica le tecniche e i metodi seguiti dagli hacker malintenzionati al fine di scoprire le falle del sistema. Replicando tutti i passi dei cyber criminali, si può scoprire come un attacco al sistema sia avvenuto o possa avvenire. Se trovano un punto debole nel sistema o nella rete, lo segnalano immediatamente e sistemano la falla. Questo tipo di servizi sono solitamente chiamati valutazione delle vulnerabilità e test di penetrazione, e sono offerti anche da SOD.

Legalità

Anche se il l’hacker etico segue le stesse tecniche e metodi dei black hat hacker, solo una pratica è legalmente accettabile. Gli hacker, normalmente, infrangono la legge penetrando nei sistemi senza consenso, mentre gli hacker etici ricevono il permesso dai proprietari dei sistemi che li ingaggiano per testare le infrastrutture.

Proprietà

Gli hacker etici sono impiegati dalle organizzazioni per penetrare nei loro sistemi e rilevare problemi di sicurezza. I black hat hacker non possiedono il sistema né lavorano per qualcuno che lo possiede.

Ethical Hacking White Hat

Benefici dell’ethical hacking

Imparare l’hacking etico comporta lo studio della mentalità e delle tecniche dei black hat hacker per imparare a identificare e correggere le vulnerabilità all’interno delle reti. Lo studio dell’hacking etico può essere applicato dai professionisti della sicurezza in tutte le industrie e in una moltitudine di settori. Questa sfera include il network defender, il risk management e il quality assurance tester.

Tuttavia, il vantaggio più evidente dell’apprendimento dell’hacking etico è il suo potenziale per informare e migliorare e difendere le reti aziendali. La minaccia principale per la sicurezza di qualsiasi organizzazione è un hacker. Imparare, capire e implementare come operano questi criminali può aiutare i responsabili della sicurezza a dare priorità ai potenziali rischi e imparare come rimediare al meglio.

Da notare che l’hacking non deve essere inteso come relativo solo alle infrastrutture informatiche ma a tutto l’apparato tecnologico di un azienda. L’ingegneria sociale, per esempio, fa leva sul fattore umano per ottenere accessi a luoghi, fisici o virtuali, in cui sono custoditi dei dati di valore. Ancora, tramite campagne di phishing, è possibile ingannare gli utenti di un sistema a fornire le proprie password e “regalare” l’accesso a malintenzionati.

I servizi di SOD per la sicurezza della tua azienda

Ogni azienda che gestisce dati sensibili dei propri clienti deve assicurarsi che le procedure e i sistemi utilizzati siano sufficientemente sicuri. Come accennato prima, far svolgere test e prove di vulnerabilità a personale interno potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Se anche si disponesse di un esperto di sicurezza, è da considerare che dovendo violare sistemi che magari ha lui stesso messo in opera, aumenta il rischio di un falso positivo.

Per questo motivo, aziende come SOD mettono a disposizione dei servizi orientati proprio alla valutazione e test delle misure di sicurezza aziendale.

Dal classico Vulnerability Assessment e Penetration Test, pensati per mettere alla prova hardware e software di rete, è possibile passare a servizi che testano fisicamente la sicurezza aziendale o anche le procedure di gestione dei dati sensibili.

Con gli addon per la sicurezza fisica si mettono in campo tecniche per guadagnare l’accesso agli uffici, tentare di raggiungere le centraline di rete o i server, ma anche tentativi di manomissione o installazione di hardware non autorizzato.

Per quello che riguarda il fattore umano, è anche disponibile un servizio di phishing etico, attraverso il quale viene lanciata una campagna di phishing verso l’azienda e vengono testate le reazioni dei dipendenti. Questo individua i punti deboli che saranno poi utilizzati per organizzare un percorso formativo ad hoc.

Come vedi, SOD mette a disposizione delle aziende dei servizi completi per la sicurezza. Non esitare a contattarci per richiedere ulteriori informazioni o farci eventuali domande che potresti avere.

Condividi


RSS

Piu’ articoli…

Categorie …

Tags

RSS CSIRT

RSS Dark Reading:

RSS Full Disclosure

  • Backdoor.Win32.Nbdd.bgz / Remote Stack Buffer Overflow Luglio 27, 2021
    Posted by malvuln on Jul 26Discovery / credits: Malvuln - malvuln.com (c) 2021 Original source: https://malvuln.com/advisory/6fab73bf104c6a9211b94f9559faa134.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Backdoor.Win32.Nbdd.bgz Vulnerability: Remote Stack Buffer Overflow Description: NetBot_Attacker VIP 5.9 on initial startup listens on port 8080 and on subsequent restarts port 80. Third-party attackers who can reach an infected system […]
  • Backdoor.Win32.Bifrose.acci / Local Stack Buffer Overflow Luglio 27, 2021
    Posted by malvuln on Jul 26Discovery / credits: Malvuln - malvuln.com (c) 2021 Original source: https://malvuln.com/advisory/611dbff0d68df777c6d6881e00440143.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Backdoor.Win32.Bifrose.acci Vulnerability: Local Stack Buffer Overflow Description: Bifrost doesn't properly validate the IP address when importing Bifrost settings (.set) files. The IP address offset is located after a NULL byte which […]
  • Backdoor.Win32.PsyRat.b / Remote Denial of Service Luglio 27, 2021
    Posted by malvuln on Jul 26Discovery / credits: Malvuln - malvuln.com (c) 2021 Original source: https://malvuln.com/advisory/5817183894cb513239f6aef28895130c_B.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Backdoor.Win32.PsyRat.b Vulnerability: Remote Denial of Service Description: The PsyRAT 1.02 malware listens by default on TCP port 9863. Third-party attackers who can reach infected systems can send a specially crafted command […]
  • Backdoor.Win32.PsyRat.b / Unauthenticated Remote Command Execution Luglio 27, 2021
    Posted by malvuln on Jul 26Discovery / credits: Malvuln - malvuln.com (c) 2021 Original source: https://malvuln.com/advisory/5817183894cb513239f6aef28895130c.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Backdoor.Win32.PsyRat.b Vulnerability: Unauthenticated Remote Command Execution Description: The PsyRAT 1.02 malware listens by default on TCP port 9863, but can be changed when building backdoor servers. Third-party attackers who can reach...
  • Backdoor.Win32.Agent.cu / Unauthenticated Remote Command Execution Luglio 27, 2021
    Posted by malvuln on Jul 26Discovery / credits: Malvuln - malvuln.com (c) 2021 Original source: https://malvuln.com/advisory/ce1963d3fd6a8e1383aac40a1f1c4107_C.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Backdoor.Win32.Agent.cu Vulnerability: Unauthenticated Remote Command Execution Description: The malware listens on TCP ports 10426, 56185. Third-party attackers who can reach infected systems can execute commands made available by the backdoor....
  • Backdoor.Win32.Agent.cu / Port Bounce Scan (MITM) Luglio 27, 2021
    Posted by malvuln on Jul 26Discovery / credits: Malvuln - malvuln.com (c) 2021 Original source: https://malvuln.com/advisory/ce1963d3fd6a8e1383aac40a1f1c4107_B.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Backdoor.Win32.Agent.cu Vulnerability: Port Bounce Scan (MITM) Description: The malware listens on TCP ports 10426, 56185, its FTP component accepts any username/password credentials. Third-party attackers who successfully logon can abuse the...
  • Backdoor.Win32.Agent.cu / Authentication Bypass RCE Luglio 27, 2021
    Posted by malvuln on Jul 26Discovery / credits: Malvuln - malvuln.com (c) 2021 Original source: https://malvuln.com/advisory/ce1963d3fd6a8e1383aac40a1f1c4107.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Backdoor.Win32.Agent.cu Vulnerability: Authentication Bypass RCE Description: The malware listens on TCP ports 10426, 56185. Third-party attackers who can reach infected systems can logon using any username/password combination. Intruders may then...
  • Backdoor.Win32.Mazben.me / Unauthenticated Open Proxy Luglio 27, 2021
    Posted by malvuln on Jul 26Discovery / credits: Malvuln - malvuln.com (c) 2021 Original source: https://malvuln.com/advisory/6681d5e4b68abd21a14c704edf9e2ff5.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Backdoor.Win32.Mazben.me Vulnerability: Unauthenticated Open Proxy Description: The malware listens on random TCP ports like 3515, 7936, 3972. Third-party attackers who can connect to the infected system can relay requests from the […]
  • Backdoor.Win32.Hupigon.aaur / Unauthenticated Open Proxy Luglio 27, 2021
    Posted by malvuln on Jul 26Discovery / credits: Malvuln - malvuln.com (c) 2021 Original source: https://malvuln.com/advisory/16d598c01f7b391986c8c19eded005b1.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Backdoor.Win32.Hupigon.aaur Vulnerability: Unauthenticated Open Proxy Description: The malware listens on TCP port 8080. Third-party attackers who can connect to the infected system can relay requests from the original connection to the...
  • ATLASSIAN - CVE-2020-36239 - Jira Data Center and Jira Service Management Data Center Luglio 27, 2021
    Posted by Atlassian on Jul 26This email refers to the advisory found at https://confluence.atlassian.com/adminjiraserver/jira-data-center-and-jira-service-management-data-center-security-advisory-2021-07-21-1063571388.html CVE ID: * CVE-2020-36239 Products: Jira Data Center, Jira Core Data Center, Jira Software Data Center, and Jira Service Management Data Center. Affected Versions - Jira Data Center, Jira Core Data Center, and Jira Software Data Center: 6.3.0

Customers

Newsletter