Giacomo Lanzi

Ransomware e NAS: un rischio che non si considera

Estimated reading time: 6 minuti

Nonostante alcuni declini stagionali, il ransomware è ancora una seria minaccia alla sicurezza, soprattutto per chi la sottovaluta. Spesso si pensa che per proteggersi da un ransomware basti avere una copia di backup dei dati. Questo punto di vista non prende in considerazione vari aspetti. Uno tra tutti, il rapporto che c’è tra ransomware e NAS (Network Access Storage), dove spesso si stocca una copia di backup del server, pensando sia sufficiente.

Gli attacchi ransomware sono in grado di rendere inutilizzabili interi dischi, cifrando il file system. Sono a rischio i dischi di rete, che possono venire cifrati anch’essi, riducendo l’efficacia di un backup stoccato in un NAS.

Ransomware e Nas: Attacco

Definizione di Ransomware

Il ransomware, come abbiamo visto anche in altri articoli, è una forma di malware che cripta i file della vittima. L’aggressore chiede poi un riscatto alla vittima per ripristinare l’accesso ai dati dietro pagamento.

Agli utenti vengono mostrate le istruzioni su come pagare una tassa per ottenere la chiave di decrittazione. I costi possono variare da poche centinaia di euro a migliaia, pagabili ai criminali informatici in Bitcoin.

Una volta che il malware riesce ad essere eseguito, è quasi sempre troppo tardi. Infatti, spesso la vittima non se ne accorge fintanto che viene fatta la richiesta di riscatto o quando ormai tutto il disco è stato completamente cifrato.

Come funzionano i ransomware

Ci sono diverse vie che il ransomware può prendere per accedere a un server. Uno dei sistemi di consegna più comuni è il phishing. Alcuni allegati arrivano al computer della vittima in un messaggio e-mail, mascherati da un file innocui.

Una volta eseguiti, questi software mascherati da innocui file possono prendere il controllo del computer della vittima, specialmente se hanno strumenti di ingegneria sociale incorporati che ingannano gli utenti a consentire l’accesso amministrativo. Successivamente risalire al server non è poi così complicato come potrebbe sembrare.

Alcune altre forme più aggressive di ransomware, come NotPetya, sfruttano le falle di sicurezza per infettare i computer senza bisogno di ingannare gli utenti.

Ci sono diverse cose che il malware potrebbe fare una volta che ha preso il controllo del computer della vittima, ma l’azione di gran lunga più comune è quella di criptare alcuni o tutti i file a cui ha accesso. Se si vuole scendere nel tecnico, ecco un approfondimento su come avvengono le cifrature.

La cosa più importante da sapere è che alla fine del processo, i file non possono essere decifrati senza una chiave matematica conosciuta solo dall’attaccante. Alla vittima viene presentato una richiesta di riscatto e spiegato che senza un pagamento, i file rimarranno inaccessibili.

A prescindere dalle richieste e da come il ransomware sia scatenato in primo luogo, la cosa da notare è che non ci sono dati che si possono salvare. Quindi, se i dati dei vostri clienti sono su un server, possono venire coinvolti in un attacco di questo tipo.

Se il ransomware cifra i file system e non solo singoli file, i problemi potrebbero moltiplicarsi.

Ransomware e Nas

Ransomware, NAS e backup

Uno dei modi per mitigare il rischio, è quello di avere a disposizione un backup con cui ripristinare i dati senza dover cedere al pagamento. Le best practice per la gestione dei backup vogliono che non ci siano backup sulla stessa macchina, quindi è possibile che si mantengano su dischi di rete, sempre accessibili dai server. Ma di fatto quei dischi sono parte della macchina, in quanto accessibili.

Questi dischi, chiamati NAS (Network Access Storage), sono ottime soluzioni per la gestione di file in una rete, ma possono diventare inutili tanto quanto il server in caso di attacco ransomware. Se l’attacco cifra i file system, è possibile che, trovate le cartelle remote sul NAS cifri anche quelle, rendendo il backup inutilizzabile.

I target di un ransomware

Ci sono diversi modi in cui gli aggressori scelgono le organizzazioni che prendono di mira con gli attacchi ransomware. A volte è una questione di opportunità: per esempio, gli aggressori potrebbero prendere di mira le università perché tendono ad avere team di sicurezza più piccoli e una base di utenti disparati che condividono molti file, rendendo più facile penetrare le loro difese.

D’altra parte, alcune organizzazioni sono obiettivi allettanti perché sembrano più propensi a pagare un riscatto rapidamente. Per esempio, le agenzie governative o le strutture mediche spesso hanno bisogno di un accesso immediato ai loro file.

Gli studi legali e altre organizzazioni con dati sensibili possono essere disposti a pagare per tenere nascosta la notizia di una compromissione, inoltre, queste organizzazioni sono spesso particolarmente sensibili a una minaccia di esfiltrazione di dati.

Si è comunque notato che alcuni ransomware sono in grado di diffondersi da soli nella rete. Di fatto nessuno è al sicuro del tutto, soprattutto se i dati custoditi sui server sono sensibili.

Ransomware e Nas: Laptop e NAS

Ransomware e NAS: come gestire i backup

Come abbiamo visto, un ransomware è una minaccia non da poco ai dati custoditi dai server aziendali. Ora vediamo quali precauzioni è possibile prendere per proteggere i dati e i server.

Non usare i NAS per i backup

Se il ransomware arriva a un NAS, quasi certamente lo cifrerà rendendo il backup inaccessibile. Evitare questo problema è facile: usare il cloud!

Il provider dei server dovrebbe offrire la possibilità di stoccare i backup delle macchine sul cloud. Questo significa che i backup non sono sempre raggiungibili dal server e quindi il software non è in grado di cifrarli.

Questo è lo standard del nostro servizio VPS. In caso di compromissione, infatti, è sufficiente ripristinare la macchina virtuale a uno stato antecedente tramite uno dei backup stoccati nel cloud.

Alternativamente, è possibile eseguire il backup on premise, ossia in locale, fisicamente in azienda. Tramite il servizio Acronis Backup si può eseguire un backup su un disco esterno non collegato alla rete.

Altra soluzione, ibrida delle precedenti, è quella di creare un backup tramite Acronis e di stoccarlo in cloud e non in locale. Si mantiene il vantaggio di avere un backup remoto che non sia collegato al server costantemente.

Prevenire gli attacchi

Infine, è corretto menzionare che è possibile adottare un’ulteriore soluzione, quella precauzionale. Con l’uso del nostro servizio SOC e grazie all’utilizzo di sistemi di analisi di ultima generazione, è possibile individuare immediatamente un malware o un attacco ransowmare e bloccarlo prima che faccia danni.

Sia che si tratti di adottare best practice per il backup e stoccarli in remoto, sia che si adotti un SOC per proteggere questo aspetto e molti altri in ambito di IT security, SOD è disponibile per discutere la situazione e trovare una soluzione su misura per le esigenze della tua azienda.

Contattaci per chiedere informazioni, saremo lieti di rispondere a ogni domanda.

Useful links:

Link utili:

Alternativa al NAS

Cos’è la Cyber Security? Definizione e proposte

Ransomware a doppia estorsione: Cosa sono e come difendersi

Evitare il Ransomware: ecco perché è meglio non correre alcun rischio

Condividi


RSS

Piu’ articoli…

Categorie …

Tags

RSS CSIRT

  • PoC pubblico per lo sfruttamento della CVE-2024-2389 (AL09/240412/CSIRT-ITA) Aprile 12, 2024
    Disponibile un Proof of Concept (PoC) per la CVE-2024-2389 – già sanata dal vendor – presente in Flowmon, software per il monitoraggio del traffico di rete di Progress. Tale vulnerabilità – con score CVSS v3.x pari a 10.0 – potrebbe permettere ad un attaccante non autenticato di eseguire da remoto codice sui sistemi affetti per […]
  • Aggiornamenti di sicurezza per Node.js (AL08/240412/CSIRT-ITA) Aprile 12, 2024
    Rilasciati aggiornamenti di sicurezza che risolvono una vulnerabilità con gravità “alta” in Node.js, noto software open source per l’esecuzione di codice Javascript.
  • Aggiornamenti di sicurezza per prodotti Juniper Networks (AL07/240412/CSIRT-ITA) Aprile 12, 2024
    Juniper Networks rilascia aggiornamenti di sicurezza per sanare molteplici vulnerabilità in Junos OS. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero comportare la divulgazione di informazioni sensibili, la compromissione della disponibilità del servizio e il bypass dei meccanismi di sicurezza sui sistemi interessati.
  • Palo Alto Networks risolve vulnerabilità in PAN-OS (AL03/240412/CSIRT-ITA) Aprile 12, 2024
    Aggiornamenti di sicurezza sanano 5 vulnerabilità, di cui una con gravità “critica”, nel software PAN-OS. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire a un utente remoto non autenticato di eseguire codice arbitrario, accedere a informazioni sensibili o compromettere la disponibilità del servizio sui sistemi target.
  • Aggiornamenti per VMware Spring (AL06/240412/CSIRT-ITA) Aprile 12, 2024
    Aggiornamenti di sicurezza VMware risolvono una vulnerabilità in Spring, noto framework open source per lo sviluppo di applicazioni Java. Tale vulnerabilità, correlata alle CVE-2024-22259 e CVE-2024-22243, potrebbe permettere il reindirizzamento della navigazione tramite la distribuzione di URL opportunamente predisposte.
  • Sanate vulnerabilità su GitLab CE/EE (AL05/240412/CSIRT-ITA) Aprile 12, 2024
    Rilasciati aggiornamenti di sicurezza che risolvono 4 vulnerabilità, di cui 2 con gravità “alta”, in GitLab Community Edition (CE) e Enterprise Edition (EE). Tali vulnerabilià potrebbero permettere a un utente malintenzionato l’accesso a informazioni sensibili e la possibilità di compromettere la disponibilità del servizio sul sistema target.
  • Vulnerabilità in Rust (AL04/240412/CSIRT-ITA) Aprile 12, 2024
    Rilevata una vulnerabilità con gravità “critica” in Rust, linguaggio di programmazione sviluppato da Mozilla Research. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire l’esecuzione di comandi arbitrari sui sistemi interessati tramite file batch con argomenti opportunamente predisposti.
  • Aggiornamenti per prodotti Citrix (AL02/240412/CSIRT-ITA) Aprile 12, 2024
    Aggiornamenti Citrix 2 alcune vulnerabilità, di cui una con gravità “alta”, nei prodotti Hypervisor e XenServer.
  • Risolte vulnerabilità in Google Chrome (AL01/240412/CSIRT-ITA) Aprile 12, 2024
    Google ha rilasciato un aggiornamento per il browser Chrome al fine di correggere 3 vulnerabilità di sicurezza con gravità “alta”.
  • Aggiornamenti Mensili Microsoft (AL07/240409/CSIRT-ITA) - Aggiornamento Aprile 10, 2024
    Microsoft ha rilasciato gli aggiornamenti di sicurezza mensili che risolvono un totale di 150 nuove vulnerabilità.

RSS darkreading

RSS Full Disclosure

  • CVE-2024-31705 Aprile 14, 2024
    Posted by V3locidad on Apr 14CVE ID: CVE-2024-31705 Title : RCE to Shell Commands" Plugin / GLPI Shell Command Management Interface Affected Product : GLPI - 10.X.X and last version Description: An issue in Infotel Conseil GLPI v.10.X.X and after allows a remote attacker to execute arbitrary code via the insufficient validation of user-supplied input. […]
  • SEC Consult SA-20240411-0 :: Database Passwords in Server Response in Amazon AWS Glue Aprile 14, 2024
    Posted by SEC Consult Vulnerability Lab via Fulldisclosure on Apr 14SEC Consult Vulnerability Lab Security Advisory < 20240411-0 > ======================================================================= title: Database Passwords in Server Response product: Amazon AWS Glue vulnerable version: until 2024-02-23 fixed version: as of 2024-02-23 CVE number: - impact: medium homepage: https://aws.amazon.com/glue/ found:...
  • [KIS-2024-03] Invision Community <= 4.7.16 (toolbar.php) Remote Code Execution Vulnerability Aprile 11, 2024
    Posted by Egidio Romano on Apr 10------------------------------------------------------------------------------ Invision Community
  • [KIS-2024-02] Invision Community <= 4.7.15 (store.php) SQL Injection Vulnerability Aprile 11, 2024
    Posted by Egidio Romano on Apr 10-------------------------------------------------------------------- Invision Community
  • Multiple Issues in concretecmsv9.2.7 Aprile 11, 2024
    Posted by Andrey Stoykov on Apr 10# Exploit Title: Multiple Web Flaws in concretecmsv9.2.7 # Date: 4/2024 # Exploit Author: Andrey Stoykov # Version: 9.2.7 # Tested on: Ubuntu 22.04 # Blog: http://msecureltd.blogspot.com Verbose Error Message - Stack Trace: 1. Directly browse to edit profile page 2. Error should come up with verbose stack trace […]
  • OXAS-ADV-2024-0001: OX App Suite Security Advisory Aprile 11, 2024
    Posted by Martin Heiland via Fulldisclosure on Apr 10Dear subscribers, We&apos;re sharing our latest advisory with you and like to thank everyone who contributed in finding and solving those vulnerabilities. Feel free to join our bug bounty programs for OX App Suite, Dovecot and PowerDNS at YesWeHack. This advisory has also been published at https://documentation.open-xchange.com/appsuite/security/advisories/html/2024/oxas-adv-2024-0001.html. […]
  • Trojan.Win32.Razy.abc / Insecure Permissions (In memory IPC) Aprile 11, 2024
    Posted by malvuln on Apr 10Discovery / credits: Malvuln (John Page aka hyp3rlinx) (c) 2024 Original source: https://malvuln.com/advisory/0eb4a9089d3f7cf431d6547db3b9484d.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Trojan.Win32.Razy.abc Vulnerability: Insecure Permissions (In memory IPC) Family: Razy Type: PE32 MD5: 0eb4a9089d3f7cf431d6547db3b9484d SHA256: 3d82fee314e7febb8307ccf8a7396b6dd53c7d979a74aa56f3c4a6d0702fd098 Vuln ID: MVID-2024-0678...
  • CVE-2023-27195: Broken Access Control - Registration Code in TM4Web v22.2.0 Aprile 11, 2024
    Posted by Clément Cruchet on Apr 10CVE ID: CVE-2023-27195 Description: An access control issue in Trimble TM4Web v22.2.0 allows unauthenticated attackers to access a specific crafted URL path to retrieve the last registration access code and use this access code to register a valid account. If the access code was used to create an Administrator […]
  • [CFP] IEEE CSR Workshop on Cyber Forensics& Advanced Threat Investigations in Emerging Technologies 2024 Aprile 5, 2024
    Posted by Andrew Zayine on Apr 05Dear Colleagues, IEEE CSR Workshop on Cyber Forensics and Advanced Threat Investigations in Emerging Technologies organizing committee is inviting you to submit your research papers. The workshop will be held in Hybrid mode. The in-person mode will held at Hilton London Tower Bridge, London from 2 to 4 September […]
  • Backdoor.Win32.Agent.ju (PSYRAT) / Authentication Bypass RCE Aprile 5, 2024
    Posted by malvuln on Apr 05Discovery / credits: Malvuln (John Page aka hyp3rlinx) (c) 2024 Original source: https://malvuln.com/advisory/0e6e40aad3e8d46e3c0c26ccc6ab94b3.txt Contact: malvuln13 () gmail com Media: twitter.com/malvuln Threat: Backdoor.Win32.Agent.ju (PSYRAT) Vulnerability: Authentication Bypass RCE Family: PSYRAT Type: PE32 MD5: 0e6e40aad3e8d46e3c0c26ccc6ab94b3 Vuln ID: MVID-2024-0677 Disclosure: 04/01/2024 Description: The PsyRAT 0.01 malware listens on...

Customers

Newsletter

{subscription_form_2}