Attacco Magecart Hacker

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Ogni giorno sentiamo parlare di qualche nuova minaccia o vulnerabilità in ambito tecnologico. Ultimamente si parla dell’attacco di raccolta dati conosciuto come “Magecart”. Cerchiamo di capire di cosa si tratta e come possiamo fare per difenderci.

Magecart è un grande gruppo di hacker così come un tipico attacco che prende di mira principalmente i
carrelli della spesa dei negozi online.
Questo tipo di attacco è diventato molto comune negli ultimi anni.

Cos’è l’attacco Magecart?

Gli hacker di Magecart di solito prendono di mira i negozi online sviluppati con Magento CMS e mirano a rubare le informazioni della carta di credito dei clienti. Questo tipo di attacco è anche conosciuto come supply chain attack, web skimming o e-skimming. Il codice JavaScript iniettato nel sorgente durante l’attacco è solitamente chiamato anch’esso Magecart.

Gli esperti di cyber security hanno notato questa attività del gruppo criminale nel 2010, anche se Magecart è diventato molto noto di recente. Per oltre 10 anni di osservazione, l’attacco Magecart è stato rilevato circa 2 milioni di volte. Dal 2010, Magecart è responsabile dell’hacking di più di 18.000 host. Per guidare il codice maligno, i criminali hanno utilizzato 573 domini con circa 10.000 link di download con malware Magecart.

Oggi i ricercatori segnalano una nuova serie di attacchi Mageсart. I criminali hanno cambiato le tattiche e gli attacchi automatizzati. Ora sono alla ricerca di target settati male per infettare i siti web e i file JavaScript che possono raggiungere. Da aprile 2019, i criminali informatici hanno compromesso oltre 17.000 domini pubblicando codice JavaScript (chiamato anche “skimmer“) su questi siti web.

Secondo Computerweekly, durante le pandemie di COVID-19 gli attacchi Magecart ai rivenditori online sono aumentati del 20%.

Attacco Magecart Javascript

Come funziona l’attacco Magecart

Gli attacchi di data skimming come Magecart seguono tipicamente un modello ben stabilito. Devono ottenere tre cose per avere successo.

1. Accedere al sito

Ci sono tipicamente due modi in cui gli aggressori ottengono l’accesso al sito web e piazzano il codice di skimming. Possono introdursi nella tua infrastruttura o nel tuo server e mettere lì lo skimmer. Oppure, andranno da uno dei vostri fornitori di terze parti, specialmente se sono un bersaglio più facile, e infettano un tag di terze parti che eseguirà uno script dannoso sul vostro sito quando viene richiamato nel browser.

2. Raccogliere informazioni sensibili

Ci sono molti modi diversi in cui i gruppi possono catturare i dati, ma il codice di skimming è quasi sempre uno script JavaScript che ascolta le informazioni personali e le raccoglie. Si è visto un approccio in cui monitorano tutti i tasti premuti su una pagina sensibile o anche l’intercettazione dell’input in parti specifiche di un webform come i campi della carta di credito e del CVV. Generalmente, gli aggressori nascondono il codice dannoso all’interno di altro codice, che sembra benigno, per evitare il rilevamento.

3. Mandare i dati a un server

Questa è la parte più semplice dell’intero processo. Una volta che gli hacker hanno accesso al tuo sito web e raccolgono i dati che vogliono, il gioco è finito. Possono inviare le informazioni dai browser degli utenti finali a quasi ogni luogo su Internet.

Attacco Magecart Card

Lo stato attuale

Come abbiamo già detto, l’attacco Magecart è distribuito principalmente tramite codice JavaScript dannoso iniettato in plugin scaricabili o add-on per negozi online Magento. Ultimamente, gli aggressori hanno iniziato a usare i banner pubblicitari per distribuire gli skimmer.

Nel 2019 durante un attacco lampo, i criminali informatici hanno violato quasi 1000 siti di e-commerce in sole 24 ore, dimostrando che non hanno agito manualmente, ma hanno invece utilizzato strumenti automatici. La maggior parte delle risorse colpite erano piccoli e-shop, anche se tra questi ci sono anche diverse grandi imprese.

Lo script di skimming è stato utilizzato per rubare informazioni dai visitatori dei negozi online, in particolare, i dati delle loro carte bancarie, nomi, numeri di telefono e indirizzi. Poi lo script registra tutti i dati inseriti nelle pagine di pagamento e li memorizza nel browser fino a quando la vittima aggiorna la pagina o passa a un’altra scheda. I dati rubati vengono poi inviati a un server controllato dai criminali informatici.

Come affrontare la situazione

Il problema con Magecart è che c’è molta confusione quando si tratta di proteggere effettivamente questi attacchi di skimming di carte basati sul web. Per esempio, l’auditing di un sito web su base regolare non può fermare gli attacchi, poiché il problema proviene da tag di terze parti, che l’auditing non rileverà.

Il consiglio per i team IT è di adottare un approccio zero-trust con JavaScript sui loro siti, iniziando con una politica per bloccare l’accesso di default a qualsiasi informazione sensibile inserita nei moduli web e nei cookie memorizzati. Da lì, si permette solo a un insieme selezionato di script controllati (di solito solo i propri) di accedere ai dati sensibili. E come risultato, se questo tipo di codice di skimming entra nel sito, semplicemente non può accedere a nessuna delle informazioni sensibili.

Sfortunatamente i browser web non forniscono questo tipo di funzionalità, quindi i team IT devono implementare i propri approcci di protezione o portare tecnologia da fornitori esterni specializzati nella protezione contro questo tipo di attacchi.

Attacco Magecart Hacker

Come proteggersi attivamente

Per proteggere la tua azienda dagli attacchi Magecart, fai un inventario completo delle tue risorse digitali utilizzando il nostro servizio di CTI. Successivamente, trova tutte le possibili applicazioni web e mobili, imposta un punteggio di sicurezza per ciascuna di esse e mostra quali app sono da correggere e mettere al sicuro. Il servizio, inoltre, può cercare nel Dark Web, negli archivi cloud e nei repository di codice tutte le possibili fughe di dati.

L’approccio adottato è proattivo e si basa sulla ricerca di compromissioni prima che queste si siano manifestate. Questo approccio, che gestisce in modo attivo la superficie di attacco e scandaglia il dark web, permette di ottenere una visione completa dello stato di sicurezza del sistema digitale.

Dopo un inventario completo si può procedere con un Penetration Test per verificare la situazione e proteggere la vostra azienda da qualsiasi minaccia alla sicurezza. L’attaco Magecart, così come altri metodi di attacco più moderni che i criminali informatici inventano costantemente, possono essere contrastati solo con questo tipo di approccio proattivo, mantenendo alta la guardia.

Per qualunque domanda o per sapere come i nostri servizi possono mettere al sicuro il tuo business, non esitare a contattarci.

ingegneria sociale email

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Ingegneria sociale è il termine usato per una vasta gamma di attività dannose compiute attraverso le interazioni umane. Utilizza la manipolazione psicologica per indurre gli utenti a commettere errori di sicurezza o a fornire informazioni sensibili. In seguito, con quelle informazioni, l’hacker è in grado di portare a termine con successo attacchi mirati, come il furto di dati, un ransomware o un’interruzione di servizi.

Gli attacchi di ingegneria sociale avvengono solitamente in più fasi. L’esecutore prima indaga sulla vittima designata per raccogliere le informazioni di base necessarie, come i potenziali punti di ingresso e i protocolli di sicurezza deboli, necessari per procedere con l’attacco. Poi, l’attaccante si muove per guadagnare la fiducia della vittima e fornire stimoli per azioni successive che violano le pratiche di sicurezza, come rivelare informazioni sensibili o concedere l’accesso a risorse critiche.

Ciò che rende il social engineering particolarmente pericoloso è che si basa sull’errore umano, piuttosto che sulle vulnerabilità del software e dei sistemi operativi. Gli errori commessi dagli utenti legittimi sono molto meno prevedibili, il che li rende più difficili da identificare e contrastare rispetto a un’intrusione basata sul malware.

ingegneria sociale hacker con 2 pc

È da notare che il target di un ingegnere sociale non è per forza una rete o un software. Riuscire ad entrare in un edificio eludendo la sicurezza, per poi installare un dispositivo o rubare dei documenti, sono azioni che rientrano comunque sotto questa tipologia di attacchi.

Le tecniche dell’ingegneria sociale

Gli attacchi di ingegneria sociale si presentano in molte forme diverse e possono essere eseguiti ovunque sia coinvolta l’interazione umana. I seguenti sono cinque metodi più comuni di attacchi di ingegneria sociale digitale.

Baiting (dall’inglese bait, “esca”)

Come suggerisce il nome, gli attacchi di baiting utilizzano una falsa promessa (un esca, appunto) per stuzzicare l’avidità o la curiosità della vittima. Attirano gli utenti in una trappola che ruba le loro informazioni personali o installa sui loro sistemi un malware.

La forma più infame di baiting utilizza supporti fisici per disperdere il malware. Per esempio, gli aggressori lasciano l’esca (tipicamente chiavette infette) in aree appariscenti dove le potenziali vittime sono certe di vederle (ad esempio, bagni, ascensori, il parcheggio di un’azienda presa di mira). L’esca ha un aspetto legittimo, come un’etichetta che indica il contenuto, come la lista degli stipendi dell’azienda. L’indizio che rivela cosa dovrebbe contenere può cambiare, ovviamente, ma ha la prerogativa di essere potenzialmente molto interessante.

Le vittime raccolgono l’esca per curiosità e la inseriscono in un computer di lavoro o di casa, con conseguente installazione automatica di malware sul sistema.

Le truffe di adescamento non devono necessariamente essere eseguite nel mondo fisico. Le forme di baiting online consistono in annunci allettanti che portano a siti dannosi o che incoraggiano gli utenti a scaricare un’applicazione infetta da malware. Qui si sfocia nelle tecniche di phishing, che vedremo tra poco.

Note di difesa: per difendersi da questi attacchi di ingegneria sociale, oltre che prestare la massima attenzione a cosa si collega al proprio computer, non guasta avere un sistema di antivirus e anti-malware efficiente. Per l’azienda, un sistema SIEM di nuova generazione e UEBA aiutano nell’individuare comportamenti sospetti degli utenti e riducono moltissimo il rischio di infezione malware.

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Scareware (dall’inglese to scare, “spaventare”)

Lo scareware consiste nel bombardare le vittime con falsi allarmi e minacce fittizie. Gli utenti sono ingannati a pensare che il loro sistema sia infettato da un malware, spingendoli a installare un software che non ha alcun beneficio reale (se non per l’esecutore) o è esso stesso un malware. Lo scareware viene anche chiamato software di inganno (deception software), rogue scanner software e fraudware.

Un esempio comune di scareware è il banner popup dall’aspetto legittimo che appare nel tuo browser mentre navighi sul web, mostrando un testo come “Il tuo computer potrebbe essere infettato da programmi spyware dannosi“. In altri casi il popup si offre di installare lo strumento (spesso infetto da malware) al posto vostro, o vi indirizza a un sito dannoso dove il vostro computer viene infettato.

Lo scareware è anche distribuito tramite email di spam che distribuisce avvisi fasulli, o fa offerte agli utenti per comprare servizi inutili/nocivi. L’ingegneria sociale è spesso molto fantasiosa e riesce a trovare modi sempre nuovi per ingannare. È necessario essere sempre all’erta.

Note di difesa: Nel caso si sospetti che il messaggio ricevuto sia davvero legittimo, la cosa migliore è cerca una soluzione attivamente, senza cioè usare i link suggeriti dal messaggio stesso. Per esempio, si è ricevuto un messaggio da un servizio che annuncia che il nostro account è stato compromesso. In caso di dubbio, si può contattare l’assistenza del servizio direttamente dal loro sito per chiedere chiarimenti. Evitare a tutti i costi di usare i link suggeriti dal messaggio sospetto.

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Pretexting (dall’inglese to pretend, “fingere”)

In questo attacco di ingegneria sociale, un attaccante ottiene informazioni attraverso una serie di menzogne abilmente costruite. La truffa è spesso avviata da un esecutore che finge di aver bisogno di informazioni sensibili da una vittima in modo da eseguire un compito critico.

L’aggressore di solito inizia stabilendo la fiducia con la sua vittima impersonando colleghi, polizia, funzionari bancari e fiscali, o altre persone che hanno il diritto di conoscere l’autorità. L’hacker pone domande che sono apparentemente necessarie per confermare l’identità della vittima, attraverso le quali raccoglie importanti dati personali.

ingegneria sociale dall'alto

Molti tipi di informazioni vengono raccolte utilizzando questa tecnica, come numeri di carta d’identità, indirizzi personali e numeri di telefono, registri telefonici, date di ferie del personale, registri bancari e persino informazioni di sicurezza relative a un impianto fisico.

Ogni informazione, per quanto possa sembrare innocua, potrebbe successivamente essere usata per un secondo attacco. Anche il nome di una guardia giurata assunta dall’azienda potrebbe essere già sufficiente per instaurare fiducia e chiedere uno strappo alla regola quando si domanda il codice di accesso alle porte automatiche.

Phishing (dall’inglese to fish, “pescare”)

Essendo uno dei più popolari tipi di attacco di ingegneria sociale, le truffe di phishing sono campagne di e-mail e messaggi di testo che mirano a creare un senso di urgenza, curiosità o paura nelle vittime. Poi le spinge a rivelare informazioni sensibili, a cliccare su link a siti web dannosi o ad aprire allegati che contengono malware.

Un esempio è un’e-mail inviata agli utenti di un servizio online che li avvisa di una violazione della politica che richiede un’azione immediata da parte loro, come un cambio di password obbligatorio. Include un link a un sito web, quasi identico nell’aspetto alla sua versione legittima, che invita l’utente a inserire le sue credenziali attuali e la nuova password. Dopo aver inviato il modulo, le informazioni vengono inviate all’attaccante.

Dato che i messaggi identici, o quasi identici, vengono inviati a tutti gli utenti nelle campagne di phishing, individuarli e bloccarli è molto più facile per i server di posta che hanno accesso alle piattaforme di condivisione delle minacce.

Nota di difesa: Se è vero che in alcuni casi ci siamo abituati a non dare peso a questo tipo di messaggi, è anche vero che gli ingegneri sociali si sono fatti sempre più furbi. Non è il caso di abbassare la guardia. Invece è molto utile diffidare sempre di messaggi che richiedono inserimento di credenziali.

Questi attacchi fanno leva sul fatto che è facile imbrogliare alcuni utenti, vuoi per distrazione o ingenuità. La difesa migliore è la formazione dei dipendenti tramite un servizio di phishing etico e successivi training mirati.

ingegneria sociale hacker

Spear phishing (dall’inglese spear, “lancia”)

Questa è una versione più mirata del phishing in cui un aggressore sceglie specifici individui o imprese. Quindi adattano i loro messaggi in base alle caratteristiche, alle posizioni lavorative e ai contatti delle loro vittime per rendere il loro attacco meno evidente. Lo spear phishing richiede molto più sforzo da parte dell’autore e può richiedere settimane e mesi per essere portato a termine. Sono molto più difficili da rilevare e hanno migliori tassi di successo se fatti con abilità.

Uno scenario di spear phishing potrebbe coinvolgere un attaccante che, impersonando il consulente IT di un’organizzazione, invia un’e-mail a uno o più dipendenti. È formulata e firmata esattamente come il consulente fa normalmente, ingannando così i destinatari a pensare che sia un messaggio autentico. Il messaggio richiede ai destinatari di cambiare la loro password e fornisce loro un link che li reindirizza a una pagina dannosa dove l’attaccante ora cattura le loro credenziali.

Hacker con grafica

Come difendersi dagli attacchi di ingegneria sociale

Gli ingegneri sociali manipolano i sentimenti umani, come la curiosità o la paura, per portare avanti gli schemi e attirare le vittime nelle loro trappole. Pertanto, è essenziale essere prudenti ogni volta che vi sentite allarmati da un’e-mail, attratti da un’offerta visualizzata su un sito web, o quando vi imbattete in media digitali vaganti in giro. Essere all’erta può aiutarvi a proteggervi dalla maggior parte degli attacchi di ingegneria sociale che avvengono online.

Inoltre, i seguenti consigli possono aiutare a migliorare la tua vigilanza in relazione agli attacchi di ingegneria sociale.

  • Non aprire e-mail e allegati da fonti sospette. Se non si conosce il mittente in questione, non è necessario rispondere a un’e-mail. Anche se li conosci e sei sospettoso del loro messaggio, fai un controllo incrociato e conferma le notizie da altre fonti, come per telefono o direttamente dal sito di un fornitore di servizi. Anche un’e-mail che sembra provenire da una fonte affidabile potrebbe essere stata avviata da un aggressore.
  • Usare l’autenticazione multi-fattore. Uno dei pezzi più preziosi di informazioni che gli aggressori cercano sono le credenziali dell’utente. Usando l’autenticazione a 2 fattori aiuti a garantire la protezione del tuo account in caso di compromissione del sistema. Esistono applicazioni gratuite per ogni tipo di dispositivo mobile che ti permettono di implementare questo tipo di autenticazione.
  • Diffidare delle offerte allettanti. Se un’offerta sembra troppo allettante, pensaci due volte prima di accettarla come reale. Usa Google per verificare l’argomento e determinare rapidamente se hai a che fare con un’offerta legittima o con una trappola.
  • Aggiornare il software antivirus/antimalware. Assicurati che gli aggiornamenti automatici siano attivati. Controlla periodicamente che gli aggiornamenti siano stati applicati e scansiona il tuo sistema per possibili infezioni.

Se l’azienda dispone di un reparto IT, questi consigli dovrebbero essere le misure standard di sicurezza.

Ufficio

Servizi di sicurezza per aziende

Quando si pensa ai dati che la propria azienda custodisce e gestisce, non si è mai troppo prudenti nella difesa. L’ingegneria sociale fa leva sul fatto che un dipendente si hackera più facilmente di un computer, cosa che molto spesso risulta veritiera.

Oltre alle misure di protezione informatica elencate qui sopra, è bene che i dipendenti siano tutti consapevoli dei rischi e delle potenziali minacce.

SOD propone una serie di servizi che vanno proprio in questa direzione. Il primo e forse più importante è quello di phishing etico in cui proviamo ad attaccare l’azienda con tecniche di phishing. Scopriamo quali sono i punti deboli e organizziamo training interni per fornire gli strumenti adeguati al personale.

Abbiamo anche i classici Vulnerability Assessment e Penetration Test per testare i sistemi di sicurezza informatica. A questo servizio sono applicabili degli addon per coprire un maggior numero di aree. È disponibile un addon specifico per l’analisi delle app e la revisione del codice, ma anche uno in cui proviamo a violare l’azienda con attacchi fisici. Testeremo la sicurezza fisica dell’azienda, la possibilità di entrare negli edifici, l’accesso alle centraline di rete e altro.

Infine, per mantenere controllate le reti, il servizio SOCaaS permette di monitorare tutta la rete, individuare azioni sospette (con analisi del comportamento tramite intelligenza artificiale), installazioni non autorizzate, tentativi di violazioni e molto altro.

La sicurezza dei dati in azienda è davvero importante, contattaci per sapere come possiamo aiutarti!

Cos'e' il phishing - Cover

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Il phishing è un tipo di attacco di ingegneria sociale spesso utilizzato per rubare i dati degli utenti, comprese le credenziali di accesso e i numeri delle carte di credito. Si verifica quando un aggressore, mascherato da un’entità fidata, inganna una vittima ad aprire un’e-mail, un messaggio istantaneo o un messaggio di testo.

Il destinatario viene quindi indotto a cliccare su un link dannoso, che può portare all’installazione di malware, al congelamento del sistema come parte di un attacco ransomware o alla rivelazione di informazioni sensibili.

Un attacco può avere risultati devastanti. Per gli individui, questo include acquisti non autorizzati, il furto di fondi o il furto di identità.

Cos'e' il phishing - Concept

Cos’è il phishing per le aziende?

Ancora più dannoso, il phishing è anche utilizzato per guadagnare un punto d’ingresso nelle reti aziendali o governative come parte di un attacco più grande, come un evento di minaccia avanzata persistente (APT – Advanced Persistent Threat). In quest’ultimo scenario, i dipendenti vengono compromessi al fine di aggirare i perimetri di sicurezza, distribuire malware all’interno di un ambiente chiuso, o ottenere un accesso privilegiato ai dati protetti.

Un’organizzazione che soccombe a un attacco di questo tipo in genere subisce gravi perdite finanziarie, oltre a un calo della quota di mercato, della reputazione e della fiducia dei consumatori. A seconda della portata, un tentativo di phishing potrebbe degenerare in un incidente di sicurezza da cui un’azienda avrà difficoltà a riprendersi.

Come si presenta un attacco phishing

Sapere cos’è il phishing spesso non basta per proteggersi. La cosa migliore da fare è lavorare sulla resilienza agli attacchi e capire come individuarli prima di caderne vittima.

Come abbiamo accennato prima, infatti, le conseguenze possono essere di proporzioni enormi. Ma, se sembra semplice da fare quando si tratta di un singolo individuo, come fare se c’è un’intera azienda da proteggere? SOD offre un servizio orientato proprio a questo: formare intere aziende al riconoscimento e mitigazione del rischio di attacchi phishing.

Attraverso un primo attacco controllato, siamo in grado di capire quali sono i punti su cui lavorare. Successivamente vengono organizzate delle proposte formative per i dipendenti. Viene loro insegnato come riconoscere le minacce prima che queste diventino problematiche. Per saperne di più, è possibili visitare la pagina del servizio.

Ma vediamo come si presenta un attacco generico.

Esempio di attacco

1. Un’email fasulla apparentemente proveniente da lamiauniversita.edu viene distribuita in massa al maggior numero possibile di membri della facoltà.

2. L’email sostiene che la password dell’utente sta per scadere. Vengono date istruzioni per andare sul link lamiauniversita.edu/rinnovo per rinnovare la loro password entro 24 ore.

Possono accadere varie cose cliccando sul link proposto.

L’utente viene reindirizzato a lamiauniversita.edurinnovo.com, una pagina fasulla che appare esattamente come la vera pagina di rinnovo, dove vengono richieste sia la password nuova che quella esistente. L’attaccante, monitorando la pagina, dirotta la password originale per – ottenere l’accesso alle aree protette della rete universitaria.

– L’utente viene inviato alla vera pagina di rinnovo della password. Tuttavia, mentre viene reindirizzato, uno script maligno si attiva in background per dirottare il cookie di sessione dell’utente. Questo si traduce in un attacco di tipo Cross Site Scripting, dando all’autore l’accesso privilegiato alla rete universitaria.

Cos'e' il phishing - Concept

Logica di un attacco

L’email phishing è un gioco di grandi numeri. Un aggressore che invia migliaia di messaggi fraudolenti può ottenere informazioni significative e somme di denaro, anche se solo una piccola percentuale di destinatari cade nella truffa.

Gli hacker si impegnano a fondo nella progettazione di messaggi per un attacco phishing imitando le email reali di un’organizzazione camuffata. Usando lo stesso fraseggio, gli stessi caratteri tipografici, gli stessi loghi e le stesse firme, i messaggi appaiono legittimi.

Inoltre, un’altra cosa a cui prestare attenzione, è che gli aggressori di solito cercano di spingere gli utenti all’azione creando un senso di urgenza. Per esempio, come mostrato in precedenza, un’email potrebbe minacciare la scadenza dell’account e mettere il destinatario in una condizione di urgenza. L’applicazione di tale pressione porta l’utente ad essere meno diligente e più incline all’errore.

Infine, i link all’interno dei messaggi assomigliano alle loro controparti legittime, ma in genere hanno un nome di dominio scritto male o sottodomini extra. Nell’esempio precedente, l’URL lamiauniverista.edu/rinnovo è stato cambiato in lamiauniversita.edurinnovo.com. Le somiglianze tra i due indirizzi offrono l’impressione di un collegamento sicuro, rendendo il destinatario meno consapevole che un attacco è in corso.

Cos’è lo spear phishing

Cos'e' il phishing - Spear phishing

Lo spear phishing prende di mira una specifica persona o impresa, al contrario degli utenti casuali. È una versione più approfondita del phishing che richiede una conoscenza speciale di un’organizzazione, compresa la sua struttura di potere.

Un attacco potrebbe svolgersi nel seguente modo:

– Un hacker ricerca i nomi dei dipendenti all’interno del dipartimento di marketing di un’organizzazione e ottiene l’accesso alle ultime fatture dei progetti.
Fingendosi il direttore del marketing, l’aggressore invia un’email a un project manager del dipartimento utilizzando un oggetto che dice: Fattura aggiornata per le campagne Q3. Il testo, lo stile e il logo incluso duplicano il modello di email standard dell’organizzazione.
– Un link nell’e-mail reindirizza a un documento interno protetto da password, che è in realtà una versione falsificata di una fattura rubata.
– Al direttore marketing viene richiesto di effettuare il login per visualizzare il documento. L’attaccante ruba le sue credenziali, ottenendo l’accesso completo alle aree sensibili all’interno della rete dell’organizzazione.

Fornendo all’attaccante credenziali di accesso valide, lo spear phishing è un metodo efficace per eseguire la prima fase di un attacco di tipo ransomware.

Cos’è il whale phishing

Il whale phishing, o whaling, è una forma di spear phishing che mira ai pesci molto grossi: CEO o altri obiettivi di alto valore. Molte di queste truffe prendono di mira i membri del consiglio di amministrazione di un’azienda, che sono considerati particolarmente vulnerabili. Infatti, essi hanno una grande autorità all’interno dell’azienda, ma poiché non sono dipendenti a tempo pieno, spesso usano indirizzi email personali per la corrispondenza relativa al business, che non ha le protezioni offerte dalle email aziendali.

Raccogliere abbastanza informazioni per ingannare un obiettivo di alto valore potrebbe richiedere tempo, ma può avere un ritorno sorprendentemente alto. Nel 2008, i criminali informatici hanno preso di mira i CEO aziendali con e-mail che sostenevano di avere allegati i mandati di comparizione dell’FBI. In realtà, hanno installato keylogger sui computer dei dirigenti. Il tasso di successo dei truffatori è stato del 10%, catturando quasi 2.000 vittime.

Come difendersi

La protezione contro un attacco phishing richiede l’adozione di misure sia da parte degli utenti che delle imprese.

Per gli utenti, la vigilanza è la chiave. Un messaggio contraffatto spesso contiene errori sottili che espongono la sua vera natura. Questi possono includere errori di ortografia o modifiche ai nomi di dominio, come visto nell’esempio dell’URL precedente. Gli utenti dovrebbero domandarsi quale sia il motivo per cui stanno ricevendo una certa e-mail.

Cos'e' il phishing - Difesa

Per le imprese, una serie di misure possono essere prese per mitigare sia il phishing che gli attacchi di spear phishing:

L’autenticazione a due fattori (2FA) è il metodo più efficace per contrastare gli attacchi di phishing, in quanto aggiunge un ulteriore livello di verifica quando si accede ad applicazioni sensibili. La 2FA si basa sul fatto che gli utenti abbiano due cose: qualcosa che conoscono, come una password e un nome utente, e qualcosa che hanno con sé, come il loro smartphone. Anche quando i dipendenti vengono compromessi, 2FA impedisce l’uso delle loro credenziali compromesse, poiché queste da sole non sono sufficienti per entrare.

Oltre all’uso di 2FA, le aziende dovrebbero applicare rigorose politiche di gestione delle password. Per esempio, ai dipendenti dovrebbe essere richiesto di cambiare frequentemente le loro password e di non essere autorizzati a riutilizzare una password per più applicazioni.

Infine, le campagne educative possono anche aiutare a diminuire la minaccia di attacchi di phishing facendo rispettare pratiche sicure, come non cliccare su link esterni alle email. A questo proposito vorrei ricordare il servizio di phishing etico di SOD, che ha proprio l’intento di testare l’azienda e organizzare formazioni mirate per mitigare i rischi.

Non è sufficiente sapere cos’è il phishing, è necessario anche saperlo riconoscere.

Link utili:

Phishing

Mitre Att&ck

Ransomware a doppia estorsione

Aggiornare PHP
Tempo di lettura: 5 min

PHP e’ uno dei linguaggi di scripting piu’ popolari oggi sul web. Secondo W3Techs, il PHP e’ utilizzato da oltre l’82% di tutti i siti web che utilizzano un linguaggio di programmazione lato server. Cio’ significa che 8 siti su 10 utilizzano PHP in una forma o nell’altra. Essendo un linguaggio di scripting, e’ fondamentale aggiornare PHP all’ultima versione disponibile, a meno di esigenze particolari.

Oggi cerchiamo di capire l’importanza di aggiornare alle ultime versioni PHP, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per migliorare le prestazioni e il supporto. Verra’ anche mostrato il procedimento preciso tramite un semplice how-to.

Quando aggiornare PHP?

Come per ogni software, PHP ha un ciclo di vita a cui deve attenersi per continuare ad apportare miglioramenti e avanzare nello sviluppo. Ogni rilascio principale di PHP e’ in genere pienamente supportata per due anni. Durante questo periodo, i bug e i problemi di sicurezza vengono risolti e corretti regolarmente. e’ garantito un terzo anno di supporto, solo per quello che riguarda la sicurezza del linguaggio e non delle prestazioni.

Versioni PHP supportate

Ad oggi (estate 2020), chiunque esegua una versione di PHP 7.1 o inferiore non usufruisce piu’ del supporto di sicurezza ed e’ esposto a vulnerabilita’ che non verranno risolte. Secondo la pagina ufficiale di WordPress Stats, al momento di scrivere questo articolo, oltre il 41% degli utenti WordPress utilizza ancora su PHP 7.1 o inferiore. Questo non e’ solo un problema dal punto di vista della sicurezza, ma e’ anche un ostacolo perche’ si sono ancora molti siti che non sfruttano ulteriori miglioramenti delle prestazioni introdotte con PHP 7.2 e successive.

Purtroppo, non tutti sono informati del pericolo e poiche’ aggiornare PHP e’ un’operazione che va fatta sul server e non dal sito stesso, una buona fetta degli utenti non sa nemmeno come procedere.

Versioni php supportateCome e’ visibile da questa immagine, le versioni attualmente supportate di PHP sono 3: la 7.2, il cui supporto di sicurezza terminera’ il 30 novembre 2020; la 7.3, supportata fino a dicembre 2021 e la 7.4 supportata fino al novembre 2022. Attenzione: negli ultimi 12 mesi di vita della versione, l’unico supporto garantito e’ quello di sicurezza.

Lentezza degli aggiornamenti

Molti sono i fattori che potrebbero influire una lenta adozione di versioni recenti del linguaggio, di seguito ne vediamo alcuni:

1. I proprietari dei siti, non essendo tecnici, non conoscono il linguaggio e non sanno di dover aggiornare PHP al fine di avere un sito sicuro e al passo coi tempi.
2. Chi utilizza temi o plugin personalizzati sul proprio sito, vuole essere sicuro che le nuove versioni PHP non abbiano problemi di retrocompatibilita’. Questi sviluppatori aspettano che vengano rilasciate le nuove linee guida per le versioni piu’ recenti, e solo dopo aver controllato i loro plugin e temi, adottano pienamente la nuova versione.
3. Alcuni host hanno paura ad aggiornare il linguaggio sul server perche’ potrebbe portare a un’ondata di ticket di supporto. Sempre di piu’, per fortuna, i provider mettono a disposizione la scelta della versione all’utente finale, come vedremo tra poco.

Onestamente, non capisco tutta questa paura nell’aggiornare PHP e tenere i propri sistemi ben funzionanti e al sicuro. Ritengo l’attesa abbastanza inutile e rischiosa.

Come aggiornare PHP sul pannello hosting di SOD

Per prima cosa, accedere al proprio pannello di controllo e dalla dashboard principale, scorrere in basso fino alla sezione del sito interessato. In fondo, cliccare sul tasto “Show More” per visualizzare le opzioni relative a all’hosting.

Aggiornare php - passo 1

Tra le opzioni, cercare quella chiamata “PHP Settings”. Da notare che gia’ a fianco del nome e’ presente, tra parentesi, la versione in uso in quel momento dal server. Cliccare sull’opzione per approdare nella pagina delle impostazioni PHP.

All’interno della sezione PHP, e’ possibile, tramite un menu’ a tendina, modificare la versione in uso. Le versioni che non sono piu’ aggiornate, sono segnate come “outdated”, ma comunque selezionabili.

Nella pagina, oltre alla versione attiva sul server, e’ possibile modificare molte altre opzioni PHP relative alle performance e alla sicurezza. Per esempio il limite della memoria dedicata, il tempo massimo di esecuzione degli script, la posizione delle cartelle di scripting e cosi’ via. 

Sono tutte funzionalita’ di cui l’utente medio non ha bisogno quotidianamente, ma il fatto che sia disponibile un controllo cosi’ approfondito delle opzioni PHP e’ un punto a favore per la duttilita’ del pannello di controllo e del servizio.

Assicuratevi che il vostro host utilizzi le ultime versioni di PHP

Come abbiamo visto, l’aggiornamento PHP alla versione supportata e’ un’operazione semplice da eseguire tramite l’apposito pannello del piano di hosting.

Qualche anno fa, un ottimo articolo intitolato “Whipping Your Host Into Shape” di Joost de Valk, entrava nel dettaglio di come il vero problema sia che i provider non adottano piu’ velocemente le versioni recenti e, anche se lo fanno, non incoraggiano gli utenti ad aggiornarsi. Sono passati anni da quell’articolo e mi auguro che il trend vada migliorando, e che sempre di piu’ si pensi alla sicurezza dei propri portali anche attraverso l’aggiornamento dell’infrastruttura che li ospita.

Tramite il pannello di controllo dei piani hosting di SOD, tenere aggiornato e sicuro il servizio e’ semplice, e aggiornare PHP e’ solo un esempio delle potenzialita’ del pannello stesso. Verifica tu stesso accedendo a una demo del servizio.

Link utili:

Gestire WordPress dal pannello hosting

Hosting online per siti web

Server hosting per sito web di SOD

Plesk CloudFlare estensione gratuita per gli utenti Webhosting 

Let's Encrypt

Let’s Encrypt è una Certification Authority gratuita, automatizzata e open. L’obiettivo di Let’s Encrypt e del protocollo ACME è quello di rendere possibile la realizzazione di un server HTTPS e di ottenere automaticamente un certificato attendibile per i browser senza nessun intervento umano. Questo viene realizzato grazie all’esecuzione di un agent di gestione dei certificati installato sul web server.

Con il nostro server Webhosting basato sulla tecnologia Plesk puoi ottenere un certificato SSL gratis con Let’s Encrypt in modo da rendere sicure tutte le tue pagine web.

Il Let’s Encrypt Plesk plugin è installato di default su tutti gli account web hosting, ti è sufficiente abilitarlo se desideri utilizzare un certificato SSL per proteggere il tuo sito web.

 

Creare Certificati SSL con Let’s Encrypt

Per creare il tuo certificato SSL effettua l’accesso al tuo portale Webhosting, clicca sul dominio per il quale desideri creare il certificato SSl poi clicca sull’icona relativa come mostrato di seguito:

Let's encrypt plesk plugin

Se non hai ancora attivato il servizio Webhosting può accedere all’area demo Webgosting demo.

 

Screenshots

Let's encrypt plesk plugin1 Let's encrypt plesk plugin2 Let's encrypt plesk plugin3

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