Smart working

Iniziamo col fare un po’ di chiarezza: smart working e telelavoro non sono la stessa cosa. Il secondo è quello che gli inglesi chiamano “lavoro agile” e significa avere un contratto lavorativo che permette di non dover frequentare gli uffici aziendali per lavorare. Lo smart working prevede alcuni giorni a settimana passati a lavorare a distanza, tipicamente a casa.

Questo articolo tratta di smart working nel senso generale di una metodologia di lavoro che non prevede l’uso di un ufficio.

Vantaggi dello smart working

Con il rapido sviluppo della tecnologia, gli impiegati ora possono lavorare da qualsiasi parte del mondo. I giorni in cui venivano assegnati ad una scrivania sono passati. Lo smart working sta cambiando la concezione del lavoro.

Il lavoro smart parte dal presupposto che “il lavoro è un’attività e non un luogo”. Paul Allsop, fondatore di Agile Organization, definisce così questa nuova concezione di lavoro:

Il lavoro agile consiste nel riunire persone, processi, connettività, tecnologia, tempo e luogo per trovare il modo più appropriato ed efficace di lavorare per svolgere un determinato compito. Funziona secondo le linee guida (dell’attività) ma senza confini (di come lo raggiungi).

Una volta liberi di lavorare a distanza, i dipendenti si sentono emancipati, sono propensi all’innovazione e sono genericamente più produttivi. I dipendenti sono più motivati e lo smart working porta a una migliore soddisfazione del cliente. In definitiva, si riscontra un profitto migliore per l’azienda.

Nel dettaglio

La definizione di smart working è piuttosto confusa. Ogni azienda, anche all’interno di un determinato settore, ha il suo modo di lavorare. Non ci sono regole rigide su come “si faccia” smart working.

Sostanzialmente quattro sono i fattori da considerare quando si imposta un sistema di lavoro a distanza:

  • – Tempo: quando lavori
  • – Ruolo: cosa fai
  • – Luogo: dove lavori
  • – Fonti: i team e le attività

A prescindere da quali siano le modalità di smart working, l’azienda che vuole proporlo, deve fornirsi delle infrastrutture adeguate a far svolgere le attività a distanza.

Possibili ostacoli

Tutte le prove e i dati indicano che lo smart working funziona molto bene e offre discreti vantaggi sia per l’azienda che per il dipendente. Ma bisogna essere consapevoli dei possibili problemi che questo comporta:

  • – Mancanza di fiducia e responsabilità
  • – Cultura aziendale assente
  • – Resistenza al cambiamento
  • – Difficoltà all’approccio tecnologico da parte dei dipendenti
  • – Mancanza di responsabilità e tolleranza delle problematiche comportamentali

Superati questi problemi ci sarà una solida base su cui far crescere e sviluppare un’azienda abbracciando nuovi metodi lavorativi vantaggiosi.

Struttura aziendale adeguata

Per poter offrire il telelavoro ai propri dipendenti, o una soluzione in smart working, le aziende si devono dotare di alcuni strumenti essenziali. Non essendo presenti fisicamente in ufficio, ma dovendo lavorare come se lo fossero, i dipendenti devono poter usufruire di infrastrutture adeguate allo svolgimento delle loro mansioni.

Per fare qualche esempio:

  • – Laptop aziendale per i dipendenti coinvolti nello smart working
  • – Servizio di storage cloud per la condivisione versatile dei dati
  • – Strumento per le teleconferenze per agevolare la comunicazione
  • – Sistema di monitoraggio delle infrastrutture per disporre di dati e controllare il funzionamento delle macchine coinvolte
  • – VPN per creare e gestire reti dedicate e sicure

Smart Working

Strumenti aziendali

Le aziende oggi possono contare su tecnologie che permettono di supportare questa struttura lavorativa facilmente e in modo tutto sommato economico. Attraverso l’implementazione di soluzioni di virtualizzazione, dislocare le proprie risorse umane diventa piuttosto semplice.

La virtualizzazione delle risorse può avvenire a diversi livelli e offrire soluzioni adeguate per ogni esigenza. Tre sono le principali modalità di virtualizzazione.

Infrastructure-as-a-Service (IaaS)

Con questo un modello sono messe a disposizione risorse hardware virtualizzate. L’azienda può creare e gestire, secondo le proprie esigenze, una infrastruttura privata sul cloud, senza preoccuparsi di dove siano allocate le risorse.
Esempi: Amazon Elastic Cloud Compute (EC2), Google Cloud Engine, SOD SuperCloud.

Platform-as-a-Service (PaaS)

In questo modello vengono offerte piattaforme online, grazie alle quali l’utente può effettuare il rilascio di applicazioni e servizi web che intende fornire a terzi. Si possono sviluppare ed eseguire le proprie applicazioni attraverso gli strumenti forniti dal provider, che garantisce il corretto funzionamento dell’infrastruttura sottostante.
Esempi: Amazon Relational Database Service (RDS), Google Cloud SQL

Software-as-a-Service (SaaS)

Questo modello include applicativi e software accessibili da un qualsiasi tipo di dispositivo, attraverso il semplice utilizzo di un’interfaccia client. In questo modo, l’utente non deve preoccuparsi di gestire le risorse e nemmeno l’infrastruttura, in quanto controllati dal provider che li fornisce.
Esempi: G Suite, SecureOD Cloud Web Conference, SOD ownCloud, etc.

Concludendo

Lo smart working è sempre più diffuso e possiamo aspettarci che sarà lo standard in un futuro non troppo lontano. Per poterlo supportare, l’azienda deve dotarsi di servizi e infrastrutture adeguate che sostengono il carico di lavoro.

Il vantaggio è poi garantito anche dal fatto che la virtualizzazione delle risorse è offerta come servizio scalabile, capace di crescere e adattarsi alle dimensioni dell’azienda.

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archiviazione cloud

Il cloud storage, il cui significato dall’inglese è archiviazione in cloud, è un metodo di stoccaggio dati che vengono posizionati in un luogo accessibile attraverso la rete. A questo luogo ci si riferisce con il termine di cloud.

I dati, una volta trasferiti nella posizione remota, diventano responsabilità del provider del servizio di cloud storage. Il ruolo principale del provider è quello di assicurare un’infrastruttura funzionante e garantire al proprietario l’accesso ai dati in sicurezza e in ogni momento.

La necessita’ di archiviazione esterna

L’archiviazione cloud è un’alternativa economica e scalabile allo stoccaggio di file su dischi rigidi.

Normalmente, quando gli utenti raggiungono il limite di archiviazione dei loro hard disk, devono trasferire i file su un disco esterno. Seppure questa sia una soluzione più che accettabile per un privato, quando parliamo di aziende le cose si complicano

Una volta raggiunto il limite di archiviazione aziendale, ecco che viene in aiuto una soluzione di archiviazione a distanza, o cloud storage.

I servizi di cloud storage forniscono diversi vantaggi per l’azienda. Prima di tutto l’elasticità dei limiti di archiviazione che è possibile modificare in base alle necessità. Un ulteriore vantaggio risiede nella delega alla manutenzione. Un’azienda che richiede un servizio di archiviazione non dovrà preoccuparsi di installare e mantenere una rete locale o di ampliarla in previsione di grandi quantità di documenti da stoccare.

Ma che cos’è effettivamente il cloud? Vediamo come funziona.

Funzionamento del cloud

Come accennato, i provider dei servizi di archiviazione offrono di stoccare i dati dei propri clienti. Sono ormai in molti che utilizzano questo tipo di tecnologia, nonostante siano ancora in pochi in grado di rispondere alla semplice domanda “cos’è il cloud?”. Questo perché spesso il concetto viene astratto, per comodità, ma i documenti, una volta spediti in remoto, da qualche parte devono pur essere.

La maggior parte dei servizi archivia i dati su macchine virtuali ospitate da server fisici. Ecco spiegato nella pratica cos’è il cloud: un luogo fisico in cui sono archiviati i dati di utenti remoti. Ogni volta che la richiesta aumenta, nuove macchine virtuali si aggiungono a quelle esistenti.

Quando il cliente del servizio accede ai suoi dati, lo fa tramite un browser o un’app che si collega ai server del provider. Il server ridireziona l’utente verso la corretta posizione dei file.

Come parte del servizio, i provider in genere archiviano copie dei dati su diverse macchine per ridondanza. Per scongiurare, in questo modo, la perdita di dati nel malaugurato caso che un server sia rimosso o il suo servizio interrotto.

cos'è il cloud

Vantaggi dell’archiviazione in cloud

Cos’è il cloud lo abbiamo visto poco fa, è il momento di capire quali sono i vantaggi effettivi e cosa comprendono:

  • – Rapida implementazione del servizio: Il servizio viene attivato in pochissimo tempo e non richiede interventi hardware. 
  • – Gestione remota: La responsabilità di manutenzione e sicurezza è sulle spalle del provider. Tutte le attività legate alle stoccaggio dei dati, possono essere ignorate dal personale aziendale.
  • – Paghi ciò che usi: I costi del servizio sono aggiornati in base all’utilizzo effettivo. Il risparmio è immediato e permette di trattare il costo come operativo e non come capitale da investire.
  • – Scalabilità: Non ci sono vincoli di dimensione dei dati archiviati. In una rete locale, invece, ampliare lo spazio ha un costo non indifferente e richiede operazioni su tutta l’infrastruttura.
  • – Sicurezza contro la perdita dati: Archiviare i dati su server esterni elimina un possibile danno economico in caso che i dati locali non siano più raggiungibili.

A cosa prestare attenzione

Ci sono anche alcune cose a cui è bene prestare attenzione quando si sceglie un provider:

  • – Sicurezza: I problemi legati alla sicurezza sono i più comuni. I provider cercano di proteggere la propria infrastruttura con tecnologie e pratiche aggiornate, ma non sempre ci riescono. È fondamentale dare fiducia a un provider che abbia particolarmente a cuore la sicurezza dei loro server, soprattutto se si trattano dati sensibili.
  • – Amministrazione dei dati: Essere in grado di visualizzare i dati, accedervi e spostarli a piacere è una preoccupazione comune con le risorse in cloud. Delegare la gestione a terzi offre i suoi vantaggi, ma potrebbe anche limitare il controllo sui dati.
  • – Latenza di comunicazione: Accedere ai dati dipende dalla banda di rete che si ha a disposizione. Può capitare, soprattutto quando si usano reti pubbliche, che il traffico sia limitato. All’interno dell’azienda, questo problema è aggirabile con l’allargamento della capacità di banda della connessione.

ownCloud

Nella scelta del servizio di cloud storage per le proprie esigenze, molti fattori vanno tenuti in considerazione. Tra questi: 

  • – Tariffe disponibili
  • – Spazio disponibile per ogni tariffa
  • – Semplicità di implementazione
  • – Facilità di gestione
  • – Sicurezza e privacy
  • – Continuità del servizio
  • – Funzionalità

Rispetto ad altri provider, ownCloud offre una vasta gamma di funzionalità molto utili.

La condivisione tra colleghi e persone esterne all’azienda è semplice e permette anche di impostare i permessi per il singolo utente.

La sicurezza è garantita da un sistema di crittografia end-to-end e dall’autenticazione con protocollo OAuth2, ma non solo. È disponibile un sistema di classificazione dei documenti che permette il controllo sulla distribuzione degli stessi.

Tutti processi sono tracciati ed è possibile risalire a chi abbia avuto accesso e cosa abbia fatto ai dati. 

ownCloud è un sistema sicuro, completo e flessibile per i professionisti che permette anche un’ottima collaborazione tra colleghi. 

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ownCloud – il Cloud Storage semplice e sicuro

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owncloud

Attraverso il servizio di cloud storage ownCloud puoi collaborare con i tuoi colleghi ai contenuti archiviati in modo sicuro, sia in locale che in remoto. La piattaforma è la soluzione di collaborazione open source n.1 e vanta oltre 50 milioni di utenti.

Cos’e’ un cloud storage?

Un servizio di cloud storage, come quello di ownCloud, permette di archiviare i propri file su un server remoto, in modo da averne una copia aggiornata sempre disponibile a prescindere da quale dispositivo si stia usando.

Il vantaggio immediato è quello di non doversi preoccupare per i file nel caso il proprio dispositivo dovesse malauguratamente danneggiarsi.

Oltre a questo, il servizio di ownCloud, offre la possibilità di condividere i propri file con altre persone. Per queste è possibile impostare diversi livelli di autorizzazione sui dati, per esempio abilitare un utente alla sola lettura del file o anche alla modifica.

Sicurezza e condivisione dei file on the go

Con ownCloud, gli utenti hanno un’interfaccia unica da cui accedere, sincronizzare e condividere file su qualsiasi dispositivo, sempre e ovunque.

La compatibilità del servizio è una caratteristica importante che rende ownCloud un prodotto molto versatile. L’accesso è disponibile per i dispositivi mobili Android, Apple e tramite l’interfaccia web mobile.

La sicurezza del sistema di cloud storage è garantita da funzionalità come:

  • – protezione con password dei file
  • – scadenza dei link ai file condivisi
  • – condivisione anonima dei documenti

Inoltre, un’ulteriore sicurezza è offerta grazie all’autenticazione a due fattori, una password policy dedicata, un file firewall e la crittografia end-to-end.

Insomma, i documenti aziendali sono in buone mani, criptati e accessibili solo ai dipendenti.

Collaborazione facile con ownCloud

Il sistema di cloud storage offerto consente ai colleghi di lavorare assieme anche se dislocati in sedi differenti. OwnCloud permette la modifica contemporanea dei file, agevolando la condivisione di informazioni e file interni ed esterni alla rete aziendale.

Un sistema di cloud storage come ownCloud porta vantaggi alla produttività dell’azienda mantenendo alti gli standard di sicurezza.

Con funzionalità come la condivisione sicura dei file, gli utenti guest, l’editing collaborativo e la modernizzazione dell’infrastruttura, ownCloud è in grado di facilitare la collaborazione digitale e aumentare complessivamente la produttività.

Altre caratteristiche 

Il cloud storage offerto è supportato da numerose funzionalità messe a disposizione dei propri utenti da ownCloud.

Brand aziendale

È possibile creare un’interfaccia di sincronizzazione desktop e mobile personalizzata con il proprio logo, per mantenere l’identità del brand all’interno dell’azienda e con collaboratori esterni.

Classificazione dei documenti

Nella versione Enterprise, è possibile creare tag di classificazione e assegnare questi a gruppi di dipendenti per automatizzare la condivisione dei file per i vari team di lavoro.

API flessibili

OwnCloud è estensibile con funzionalità personalizzate attraverso le API REST, che consente l’integrazione con app di terze parti. Attraverso le API di ownCloud è possibile implementare alcune funzioni del servizio anche su software personalizzato.

Cos'è il cloud ownCloud?

Novita’ delle ultime versioni

Dalla versione 10.3 sono stati inclusi miglioramenti al servizio offerto. Eccone alcuni nel dettaglio:

Media Viewer

È stata rilasciata l’estensione Media Viewer che è divenuta l’applicazione di visualizzazione predefinita per immagini e video, sostituendo le estensioni Galleria e Video Player. La combinazione delle due funzioni in un’unica app soddisfa pienamente i moderni standard web in fatto di semplicità d’utilizzo e leggerezza d’esecuzione.

Gestione sessione OAuth2 migliorata

Le segnalazioni di alcuni problemi legati ai client ownCloud con attivo OAuth2 ha fatto in modo che la gestione delle sessioni fosse migliorata. Il protocollo OAuth2 garantisce un accesso sicuro e semplificato per i client, nonché un livello di sicurezza significativamente più elevato quando si incorpora ownCloud in applicazioni e servizi Web di terze parti.

Condivisione file sicura e professionale con ownCloud

Sono molti i documenti sensibili che un’azienda produce. Questi vengono condivisi tra dipendenti e collaboratori esterni, che hanno la possibilità di accedere ai documenti quando e dove vogliono, per poter massimizzare la produzione.

OwnCloud offre una sistema semplice da usare, sicuro e compatibile con ogni dispositivo, che sia fisso o mobile. Ma non solo, garantisce sicurezza nella condivisione e registra dati essenziali ai dipartimenti IT per il controllo dei file aziendali.

La soluzione al problema della condivisione professionale è un cloud storage di qualità, ownCloud.

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Cloud computing and mobility concept

owncloud gratis per due mesi per emergenza Corona Virus (COVID-19).

Per fronteggiare l’emergenza Corona Virus e aiutare le aziende con strumenti per lo Smart Working la Secure Online Desktop mette a disposizione a titolo gratuito per due mesi il servizio ownCloud Pro version,. ownCloud è il nostro servizio di Cloud Storage tramite il quale è possibile accedere ai propri file in Cloud e condividerli con altri utenti.

Info servizio:

ownCloud Pro version

 

Istruzioni per usufruire gratuitamente del servizio:

  ♦ Accedere alla pagina del prodotto al seguente link: https://cloud.secure-od.com/?cmd=cart&action=add&id=310

  ♦ Cliccare sul link Promotional Code sulla destra

  ♦ Inserire il codice promozionale: COVID-19

 

ownCloud gratis per emergenza Corona Virus (COVID-19)

 

Ulteriori informazioni:

  ♦ Qualsiasi azienda può usufruire della promozione usufruendo gratuitamente del servizio ownCloud per due mesi;

  ♦ La promozione in oggetto non prevede nessun obbligo di rinnovo e nessun esborso;

  ♦ Al termine della promozione l’utente potrà decidere se rinnovare il servizio o dismetterlo.

 

L’iniziativa è stata pubblicata anche sul portale istituzionale Solidarietà Digitale nella sezione Smart Working cercando per ownCloud.

 

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Il servizio ownCloud non consente solo di salvare e condividere documenti in Cloud ma possiede numerose funzionalità aggiuntive. Oggi vedremo come utilizzare il servizio ownCloud per sincronizzare e mantenere sincronizzati su piu’ dispositivi i nostri calendari, le attivita’ e i contatti. E’ possibile utilizzare qualsiasi sistema operativo in grado di eseguire un programma di Calendario, Attivita’ e Contatti in grado di sincronizzarsi con un server CalDav/CarDav.

Prerequisiti:

E’ necessario avere un account ownCloud attivo.

 

Come sincronizzare calendario attivita’ e contatti con ownCloud

In questa guida tratteremo i seguenti argomenti:

   ♦ Sincronizzare il Calendario con ownCloud sul Mac

   ♦ Sincronizzare il Promemoria con ownCloud sul Mac

   ♦ Sincronizzare il Calendario di Outlook con ownCloud su Windows

   ♦ Sincronizzare i Contatti con ownCloud sul Mac

   ♦ Sincronizzare il Promemoria con ownCloud su Windows

   ♦ Sincronizzare i contatti con ownCloud su Windows

   ♦ Sincronizzare i dispositivi mobile

   ♦ Perche’ utilizzare questo sistema di sincronizzazione invece di utilizzare i servizi pubblici

   ♦ Sicurezza

 

Sincronizzare il Calendario con ownCloud sul Mac

In Mac OS le applicazioni Calendario, Attivita’ e Contatti sono preinstallate come anche il plugin per la sincronizzazione con un server CalDav/CardDav come quello incluso nel servizio ownCloud quindi sara’ sufficiente aggiungere l’account internet ownCloud come di seguito descritto per avere il Calendario, le Attivita’ e i Contatti sincronizzati su tutti i dispositivi.

Per sincronizzare il proprio Calendario (Calendar) sul Mac con il calendario ownCloud eseguire i seguenti step:

      1 – Aprire l’applicazione Calendario sul proprio Mac (l’applicazione e’ preinstallata e se non gia’ presente nella Dock potra’ essere localizzata nella cartella Applicazioni).

Calendario su Mac

 

      2 – Accedere alle impostazioni (Calendar -> Preferences, oppure cmd+,).

CALDAV Calendario preferenze

 

      3 – Spostarsi sul tab “Accounts” in alto.

Tab accounts su mac

 

      4 – Aggiungere un nuovo account con il pulsante “+”, selezionare “Other CalDav Account…” e premere il bottone “Continue”.

CalDav account

      5 – Impostare i seguenti parametri come riportato nella seguente figura e premere il bottone “Sign In”.

          Account Type = Advanced

          Username = Username del vostro account ownCloud

          Password = Password del vostro account ownCloud (oppure la “App password” nel caso in cui abbiate abilitato la Strong Authentication)

          Server Address = Indirizzo del vostro server ownCloud

          Server Path = /owncloud/remote.php/caldav/principals/username (sostituire a “username” il vostro username)

          Port = lasciare il campo vuoto (verrà utilizzata la porta di default)

          Use SSL = Abilitare l’opzione (spuntare il riquadro)

          Use Kerberos v5 for authentication =Disabilitare l’opzione (non spuntare il riquadro)

CalDav preferenze

      6 – A questo punto, se non vi sono stati errori di autenticazione, l’account e’ stato aggiunto al vostro sistema e sara’ possibile personalizzare altre impostazioni all’interno del tab “Account Information” come Description, la frequenza di aggiornamento, etc. Il nome del calendario appena aggiunto sara’ mostrato sul lato sinistro del vostro calendario. 

CalDav calendar Mac

      7 – Per provare il corretto funzionamento della sincronizzazione dei calendari e’ possibile aggiungere un evento sul calendario del Mac e verificare che questo venga replicato all’interno del calendario di ownCloud.

      8 – Accedere quindi al calendario di ownCloud mediante l’interfaccia web e cliccare su app Calendar.

Calendar su ownCloud

 

      9 – Se tutto ha funzionato correttamente potrete visualizzare gli eventi sincronizzati dal vostro Mac come da immagine sottostante.

Eventi calendario sincronizzati su ownCloud

 

 

Sincronizzare il Promemoria con ownCloud sul Mac

Per sincronizzare il proprio Promemoria (Reminder)  sul Mac con il calendario ownCloud eseguire i seguenti step:

      1 – Aprire l’applicazione Promemoria (l’applicazione e’ preinstallata e se non già’ presente nella Dock potrà essere localizzata nella cartella Applicazioni).

Promemoria

 

      2 – Accedere alle impostazioni dell’account da “Reminder -> Accounts…”

Reminders Accounts

 

      3 – Selezionare l’account precedentemente creato e spuntare il flag su Reminders.

Reminders impostazioni accounts

 

      4 –  Accedendo al Promemoria e’ possibile visualizzare i promemoria sincronizzati con ownCloud.

Reminders Personale

 

      5 – Per avere conferma della sincronizzazione e’ sufficiente accedere al tab Tasks del proprio ownCloud.

ownCloud Tasks

 

      6 – I promemoria risulteranno perfettamente sincronizzati.

tasks ownCloud

 

Sincronizzare i Contatti con ownCloud sul Mac

La sincronizzazione dei contatti con ownCloud sul Mac non è supportata sebbene in alcune circostanze funzioni pertanto riportiamo ugualmente gli step da compiere:

      1 – Aprire l’applicazione Contacts (l’applicazione e’ preinstallata e se non già’ presente nella Dock potrà essere localizzata nella cartella Applicazioni).

Contacts su Mac

      2 – Accedere alle impostazioni (Contacts -> Preferences, oppure cmd+,), spostarsi sul tab “Accounts” in alto e aggiungere un nuovo account con il pulsante “+”, selezionare “Other Contacts Account…” e premere il bottone “Continue”.

Contacts account su Mac

      5 – Impostare i seguenti parametri come riportato nella seguente figura e premere il bottone “Sign In”.

          Account Type = Manual

          Username = Username del vostro account ownCloud

          Password = Password del vostro account ownCloud (oppure la “App password” nel caso in cui abbiate abilitato la Strong Authentication)

          Server Address = https://owncloud.secure-od.com/remote.php/dav/principals/users/username (sostituire a “username” la vostra username)

Contacts account settings su mac

 

 

Sincronizzare il Calendario di Outlook con ownCloud su Windows

A differenza del Mac, come visto sopra, sui sistemi Windows per poter sincronizzare il calendario, i contatti e le attività di MS Outlook è necessario installare un plugin aggiuntivo in grado di instaurare una connessione con un server CalDav/CarDav remoto. 

Per questa guida abbiamo utilizzato un plugin gratuito chiamato Outlookcaldavsynchronizer scaricabile al seguente indirizzo:

Download

ma e’ possibile utilizzare un qualsiasi plugin in grado di connettersi ad un server CalDav.

Per sincronizzare il proprio Calendario sul Windows con il calendario ownCloud eseguire i seguenti step:

      1 – Una volta installato il plugin Caldavsynchronizer questo sara’ visibile nella tool bar in alto.

      2 – Cliccando su “Synchronization Profiles” e’ possibile configurare il plugin in modo da connettersi al nostro ownCloud. 

ownCloud sync Outlook2

      3 – Cliccare l’icona verde raffigurante il più “+” e successivamente selezionare “Nextcloud” come tipo profilo.

Impostare Caldavsynchronize su Outlook

      4 – Impostare i seguenti parametri:

          Name: Un qualsiasi nome che volete associare al vostro profilo, potrebbe essere il vostro username di ownCloud

          Outlook Folder: Selezionate Calendar

          Synchronize items immediately after change: Spuntare questo flag se volete che il calendario si aggiorni automaticamente con quello ownCloud subito dopo aver inserito un evento

          DAV URL: Inserite https://owncloud.secure-od.com/remote.php/dav/calendars/username/personal sostituendo a “username” il vostro username come     comunicato in fase di attivazione del servizio ownCloud. Supponendo che il vostro username sia “mariorossi” allora l’url sara’:

          https://owncloud.secure-od.com/remote.php/dav/calendars/mariorossi/personal

          Username: Username del vostro account ownCloud

          Password: Password del vostro account ownCloud (oppure la “App password” nel caso in cui abbiate abilitato la Strong Authentication)

          Email address: Il vostro indirizzo e-mail

 

ownCloud sync Outlook1

      5 – Accedendo ora al vostro calendario potrete vedere i vostri appuntamenti sincronizzati dopo aver cliccato su “Synchronize now”.

ownCloud sync Outlook2

 

ownCloud sync Outlook4

 

Sincronizzare il Promemoria con ownCloud su Windows

Ripetere i punti di cui sopra creando un nuovo profilo di sincronizzazione modificando al punto 4 il “Folder Outlook” in Tasks. Accedendo al vostro Promemoria (Tasks) potrete visualizzare i task sincronizzati con il vostro account ownCloud.

ownCloud sync Outlook3

E’ anche possibile sincronizzare la vostra “To-Do list” semplicemente trascinando gli elementi da sincronizzare dalla To-Do List al Tasks sul pannello laterale sinistro sotto “My Tasks”. Il plugin Outlookcaldavsynchronizer utilizzato consente di sincronizzare solo i Folder Calendar; Contacts e Tasks pertanto per sincronizzare gli elementi della To-Do list e’ necessario spostare gli elementi in Tasks, nulla vieta pero’ di utilizzare un plugin di sincronizzazione più avanzato.

 

Sincronizzare i contatti con ownCloud su Windows

Ripetere i punti di cui sopra creando un nuovo profilo di sincronizzazione modificando al punto 4 il “Folder Outlook” in Calendar ed impostando il DAV URL su:

https://owncloud.secure-od.com/remote.php/dav/principals/users/username

sostituendo “username” con il vostro username.

Contatti su Windows

Accedendo al vostro Contatti (People) potrete visualizzare i contatti sincronizzati con il vostro account ownCloud.

 

Sincronizzare i dispositivi mobile

Le applicazioni Calendario, Attivita’ e contatti possono essere sincronizzate anche sui dispositivi mobile (Android, IOS, Window Mobile, etc) con l’analogo principio, e’ sufficiente aggiungere un account per la connessione al vostro server CalDav/CardDav incluso nel vostro abbonamento ownCloud. In questo modo ad esempio si potrebbe aggiungere un evento sul calendario del pc e vederlo sincronizzato sul proprio telefonino e viceversa.

 

Perche’ utilizzare questo sistema di sincronizzazione invece di utilizzare i servizi pubblici

Le funzionalità di CalDav/CardDav ossia la possibilita’ di sincronizzare i proprio calendari, promemoria e contatti viene offerta anche da altri servizi pubblici come iCloud, Gmail, Office 365, etc, pertanto questo non e’ l’unico modo per raggiungere tale risultato. In questo modo pero’ si può aumentare la confidenzialità del dato e quindi la sicurezza perché, come ad esempio nel caso di “ownCloud Enterprise” si ha a disposizione un’istanza Cloud dedicata (Cloud Privato) evitando di condividere le proprie informazioni con un servizio pubblico.

 

Sicurezza

Alcune considerazioni sulla sicurezza, tale sistema consente di avere:

   ♦ Canali trasmissivi cifrati: Tutte le comunicazioni dal vostro dispositivo (Mac, Pc, Mobile) al server ownCloud sono protette da certificati digitali SSL validi pertanto le vostre credenziali di autenticazione come anche qualsiasi informazione scambiata con il server ownCloud saranno cifrate.

   ♦ Dati cifrati: I dati sul server ownCloud vengono cifrati con una pre-shared key definita dall’utente e protetta da una master key sempre di proprietà dell’utente. Anche in caso di compressione del server ownCloud da voi utilizzato i dati non saranno accessibile sul server in quanto cifrati con un algoritmo robusto.

   ♦ Strong Authentication: E’ possibile abilitare la Strong Authentication (Two Factor Authentication) dell’account mediante diversi sistemi (come l’OTP di Google) aggiungendo così un ulteriori livello di sicurezza al vostro account.

   ♦ Dati su Cloud Privato: Nel caso di Cloud Privato i vostri dati risiederanno su un’istanza Cloud Privata non condivisa non altri utenti.

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