Sicurezza delle reti informatiche con il Pentest e il Vulnerability assessment

La sicurezza delle reti informatiche e’ di vitale importanza per un’azienda. Con le tecnologie che fanno sempre piu’ affidamento a servizi in remoto, e’ bene assicurarsi che la sicurezza sia garantita. Per farlo si ricorre a due strumenti: Vulnerability Assessment e Penetration Test. Ma qual e’ la differenza tra di loro? La risposta a questa domanda non e’ cosi’ scontata come si potrebbe pensare.

La risposta breve e’: un Pentest (PT) puo’ essere una forma di valutazione della vulnerabilita’ (VA), ma una valutazione della vulnerabilita’ non e’ sicuramente un Pentest. Cerchiamo di capire meglio come funzionano e i loro scopi.

Verifica della sicurezza delle reti informatiche: Vulnerability Assessment

Una valutazione delle vulnerabilita’ e’ il processo di esecuzione di strumenti automatizzati contro indirizzi IP definiti per identificare le vulnerabilita’ nell’ambiente in cui si opera. Tipicamente le vulnerabilita’ includono sistemi non protetti o configurati in modo errato. Gli strumenti utilizzati per eseguire le scansioni delle vulnerabilita’ sono software specifici che automatizzano il processo. Ovviamente questi software sono praticamente inutili senza un operatore che sappia usarli correttamente.

Questi strumenti forniscono un metodo semplice per eseguire la scansione delle vulnerabilita’ e ne esistono sia open source che proprietari. Il vantaggio principale di quelli open-source e’ che, con grande probabilita’, sono gli stessi usati dagli hacker, e’ improbabile che questi paghino un costoso abbonamento, quando possono scaricare degli applicativi open source gratuitamente.

Nella pratica, una VA permette di:

identificare e classificare falle di sicurezza nella rete informatica
comprendere le minacce informatiche a cui l’azienda e’ esposta
raccomandare misure correttive per eliminare le debolezze riscontrate

Lo scopo di una Vulnerability Assessment e’ quello di identificare le vulnerabilita’ note in modo che possano essere corrette. Le scansioni sono tipicamente eseguite almeno trimestralmente, anche se molti esperti consigliano scansioni mensili.

Come si esegue una VA

Il processo di esecuzione si divide in due fasi e non prevede lo sfruttamento delle debolezze riscontrate. Questo ulteriore passaggio e’ invece previsto nel Penetration Test.

Fase 1: prima analisi
durante questa fase vengono raccolte tutte le informazioni disponibili sull’obiettivo per determinare quali potrebbero essere i punti deboli e le falle nel sistema di sicurezza delle reti informatiche
Fase 2: seconda analisi
in questa fase, tramite l’uso delle informazioni ricavate, vengono messe alla prova i possibili problemi. In questa fase le vulnerabilita’ sono testate per capire se siano effettivi problemi come supposto precedentemente.

Data l’incredibile velocita’ in cui le tecnologie e le tecniche informatiche si evolvono, e’ possibile che un sistema si mostri sicuro questo mese, ma abbia invece delle criticita’ da risolvere il mese successivo. Per questo e’ consigliato ripetere regolarmente e con frequenza i controlli di sicurezza sulle reti informatiche aziendali.

Risultati

Alla fine del processo di verifica delle vulnerabilita’ di un sistema, i report finali contengono tutti i risultati raccolti. Tipicamente questi racchiudo tutte le informazioni rilevanti, tra cui:

l’elenco delle vulnerabilita’ riscontrate
una descrizione approfondita delle vulnerabilita’
contromisure da adottare per ridurre i rischi

La verifica delle vulnerabilita’ e’ una procedura fondamentale per l’azienda, ma non ne garantisce la sicurezza delle reti informatiche. Per la corretta manutenzione della sicurezza dei propri sistemi, e’ indispensabile ricorrere anche a un altro strumento: il Penetration Test.

Penetration test

Il Pentest, o test di penetrazione, ha lo scopo di verificare come si possano sfruttare le vulnerabilita’ di un sistema per ottenere accesso e muoversi al suo interno. Una delle fasi iniziali eseguite da un pentester e’ la scansione della rete per trovare gli indirizzi IP, il tipo di dispositivo, i sistemi operativi e le possibili vulnerabilita’ del sistema. Ma, a differenza della Vulnerability Assessment, il Pentest non si ferma qui.

Di cruciale importanza per un tester e’ lo sfruttamento (exploit) delle vulnerabilita’ individuate al fine di ottenere il controllo della rete o per impossessarsi di dati sensibili. Il tester utilizza strumenti automatizzati configurabili per eseguire exploit contro i sistemi delle reti informatiche. La parte peculiare, pero’, avviene quando il tester esegue dei tentativi manuali di exploit, proprio come farebbe un hacker.

Classificazione

I test di penetrazione sono classificati in due modi: grey box oppure black box.

I test grey box sono eseguiti con la piena conoscenza del reparto IT dell’azienda target. Le informazioni sono condivise con il tester, per esempio diagrammi di rete, indirizzi IP e configurazioni di sistema. L’approccio di questo metodo e’ la verifica sulla sicurezza della tecnologia presente.

Un test black box, invece, rappresenta piu’ propriamente l’azione di un hacker che tenta di ottenere accesso non autorizzato ad un sistema. Il dipartimento IT non sa nulla del test eseguito e al tester non vengono fornite informazioni sull’ambiente di destinazione. Il metodo black box valuta sia la tecnologia sottostante sia le persone e i processi coinvolti per identificare e bloccare un attacco cosi’ come avverrebbe nel mondo reale.

Fasi del Pentest

Fase 1: Analisi
Viene analizzato il sistema, studiandone punti di forza e debolezza. Vengono raccolte tutte le informazioni preliminari. Questo, ovviamente, non avviene se si tratta di un pentest di tipo grey box.
Fase 2: Scansione
Viene scansionata tutta l’infrastruttura per trovare i punti deboli su cui concentrarsi.
Fase 3: Pianificazione
Grazie alle informazioni raccolte, si pianifica con quali strumenti e tecniche usare per colpire il sistema. Le possibilita’ sono moltissime e si tratta sia di tecniche prettamente tecnologiche che di ingegneria sociale.
Fase 4: Attacco vero e proprio
In questa fase i tester cercano di sfruttare le vulnerabilita’ individuate per ottenere il pieno controllo del sistema preso di mira.

Report

Anche al termine del Penetration Test viene compilato un rapporto che riporta nel dettaglio tutto il processo eseguito e comprende:

valutazione dell’impatto di un reale attacco sull’azienda
soluzioni per risolvere i problemi e mettere in sicurezza i sistemi delle reti informatiche

Un Penetration Test che non va a buon fine e’ segno che il sistema preso in esame e’ sicuro* e i dati al suo interno non rischiano nulla. Questo pero’ non significa che l’azienda sara’ protetta per sempre da ogni attacco: proprio perche’ le strategie degli hacker evolvono costantemente, e’ importante eseguire i Penetration Test regolarmente.

(*) Va precisato però che sebbene un buon Penetration Test segua delle linee guida o delle metodologie strutturare (es. OWASP) rimane un test a forte impatto soggettivo del Penetration Tester e del team che lo ha eseguito pertanto non si può escludere che ripetendo il test a carico di un gruppo di Penetration Tester differente non si abbiamo nuovi risultati. Inoltre, come è ben noto ai nostri lettori, nel campo della Cyber Security il concetto di “sicuro” in termini assoluti è inadeguato.

Come fare

Sebbene le Vulnerability Assessment e i Penetration Test abbiano obiettivi diversi, entrambi dovrebbero essere eseguiti regolarmente per verificare la sicurezza complessiva del sistema informatico.

La valutazione delle vulnerabilita’ dovrebbe essere effettuata spesso per identificare e correggere le vulnerabilita’ note. Il Pentest dovrebbe essere effettuato almeno una volta all’anno e sicuramente dopo significativi cambiamenti nell’ambiente IT, per identificare le possibili vulnerabilita’ sfruttabili che possono consentire l’accesso non autorizzato al sistema. Entrambi i servizi descritti in questo articolo sono disponibili tramite SOD, anche su base ricorsiva per garantire l’efficacia dei test. contattaci per saperne di piu’.

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Link utili:

Vulnerability Assessment & Penetration Test

Dettagli tecnici di un VA/PT

Sicurezza: pentest e verifica delle vulnerabilità

 

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pentest e sicurezza informatica

La sicurezza informatica di un sistema e’ molto importante per evitare spiacevoli inconvenienti dovuti ad attacchi malevoli. In linea di massima, non e’ sufficiente impostare un sistema di sicurezza completo, bisogna anche verificare che i suddetti sistemi funzionino. Per farlo ci si rivolge ai professionisti che possono svolgere dei pentest (penetration test) e fare una verifica della vulnerabilita’.

Per verificare la sicurezza di un sistema, si utilizzano due procedimenti specifici. Il primo, la verifica delle vulnerabilita’, si occupa di ricercare ed elencare le possibili brecce nell’infrastruttura. La seconda, il Penetration Test (PenTest), cerca di sfruttare le debolezze individuate per guadagnare l’accesso a un sistema chiuso. 

In sostanza si tratta di fare quello che farebbe un malintenzionato: usare i suoi strumenti verificando la loro efficacia o meno sul sistema di sicurezza. Se queste operazioni vengono effettuate in ambiente controllato, sara’ possibile prendere provvedimenti prima che avvenga una reale intrusione dannosa.

Verifica delle vulnerabilita’

Noto come vulnerability assessment oppure VA, e’ il processo di identificazione delle minacce e delle vulnerabilita’ su una macchina specifica o una rete.

Il processo avviene tendenzialmente nelle seguenti fasi:

Analisi delle caratteristiche
Utilizzando software automatici per velocizzare il processo, si individuano quali sono le caratteristiche generali di un obiettivo.
Identificazione dei punti deboli
Si individuano quali siano i punti deboli che potrebbero essere sfruttati per colpire l’obiettivo.
Test manuali specifici
Talvolta si effettuano una serie di test manuali con strumenti specifici. Questo per valutare ulteriormente la sicurezza di specifiche applicazioni o reti e per verificare le vulnerabilita’ rilevate in precedenza.
Redazione di un report
Dopo aver individuato quali siano i punti deboli di un obiettivo, viene redatto un documento in cui si dichiarano i risultati.

Una verifica delle vulnerabilita’ ha importanza se intesa come verifica proattiva svolta ciclicamente. Scoprire le vulnerabilita’ per poter poi riparare i problemi individuati, e’ fondamentale nell’ambito di un programma di gestione della sicurezza.

Un serio programma di gestione della sicurezza, include anche i penetration test. Tuttavia, questi ultimi saranno richiesti meno frequentemente rispetto al VA. La verifica delle vulnerabilita’ dovrebbe essere eseguita di frequente. Solo in questo modo si e’ certi di identificare immediatamente i punti deboli di un sistema e ridurre le possibilita’ di attacco riuscito.

Pentest

Un test di penetrazione, o PenTest, si compone di una serie di processi manuali. In generale, l’obiettivo finale di un hacker etico che compie un test di questo tipo, e’ ottenere l’accesso non autorizzato a un obiettivo. Per farlo, vengono utilizzate anche le vulnerabilita’ scoperte nella fase di verifica.

Un pentest e’ spesso richiesto in vari scenari che possono includere:

  • – il lancio di una nuova applicazione
  • – un importante cambiamento o aggiornamento della rete
  • – adattamento a nuove normative di conformita’
  • – una violazione dovuta a un attacco mirato

Poiche’ sono varie le ragioni per condurre un pentest, gli obiettivi che ci si pone possono spesso differire anche di parecchio.

Chi esegue di solito un pentest / VA?

I tecnici che se ne occupano sono degli hacker, ovviamente i cosiddetti white-hats, quelli che sfruttano le loro conoscenze a fin di bene. Una squadra di pentester potrebbe comunque avere un background estremamente vario per quanto riguarda l’educazione e l’esperienza.

Quello che importa davvero e’ che abbiano tutti una cosa in comune: la passione per la sicurezza e la grande curiosita’ nel trovare e mettere alla prova le debolezze di un sistema.

Il lavoro potrebbe essere automatizzato?

La risposta breve e’: si’ e no. Ci sono alcune fasi che avvengono automaticamente e altre che richiedono l’intervento di un tecnico.

La fase principale di una valutazione delle vulnerabilita’ e’ svolta da un’applicazione automatizzata che eseguira’ i controlli su una rete, applicazione o codice. L’intera esecuzione di questa fase e’ automatica. Pero’, l’impostazione di questo passaggio e il successivo reporting sono tutte azioni manuali

Inoltre, un pentest richiede molto piu’ lavoro manuale e non e’ automatizzabile. Puo’ capitare, infatti, che durante un pentest si riscontrino nuove brecce che prima non erano state individuate.

La maggior parte di un pentest è frutto di lavoro manuale da parte dei tester. I software utilizzati possono solo fornire dati che poi andranno analizzati a fondo dai tecnici.

Il test manuale di un’applicazione di grandi dimensioni puo’ richiedere parecchio tempo, risorse e molte conoscenze precedenti sull’architettura delle web-app e sui framework di test utilizzati.

Sicurezza informatica

Il tema della sicurezza viene solitamente a galla solo quando e’ troppo tardi e un attacco e’ gia’ stato effettuato. Se c’e’ la necessita’ di gestire dati sensibili, reti complesse o si vuole semplicemente essere sicuri di non subire danni, pianificare azioni di verifica dell’infrastruttura e’ di vitale importanza.

Se sei interessato alla sicurezza della tua web app o rete aziendale, contattaci.

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Link utili:

Vulnerability Assessment & Penetration Test

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La storia di Secure Online Desktop(Si apre in una nuova scheda del browser)

 

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