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I continui progressi in ambito di automazione della sicurezza informatica hanno permesso agli analisti di potersi dedicarsi maggiormente all’analisi delle minacce più importanti. Questo evitando di sprecare energie eseguendo operazioni ripetitive.

Anche se questi progressi tecnologici portano benefici in termini di tempo, è fondamentale avere il controllo completo su tutti i processi integrati dai sistemi automatizzati. Proprio per questo è importante utilizzare strumenti che semplificano il compito, come ad esempio un SOAR.

SOAR è l’acronimo di Security Orchestration, Automation and Response e descrive l’insieme delle funzionalità impiegate per proteggere i sistemi informatici dalle minacce.

Le funzioni di automazione della sicurezza informatica consentono di alleggerire il carico di lavoro delle organizzazioni, automatizzando i comportamenti consueti di basso valore. Il grado di automazione dev’essere regolato adeguatamente e i team di sicurezza devono stabilire quali azioni debbano includere l’interazione umana, che rappresenta l’aspetto fondamentale nei processi di analisi.

I vantaggi che comporta l’impiego di un SOAR sono sostanzialmente due: riduzione del tempo di risposta agli incidenti informatici e miglioramento dell’efficienza del SOC.

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SOAR: progetti di automazione per la sicurezza informatica

È necessario effettuare alcune analisi preliminari prima di poter avviare un progetto di automazione di sicurezza SOAR.

Fase 1: Identificazione delle Procedure Standard Operative (SOPs) da attivare in risposta delle minacce

Prima di avviare un progetto di automazione, è opportuno effettuare delle analisi delle Procedure Standard presenti in azienda, ovvero dei processi di risposta e di investigazione degli incidenti che si vuole automatizzare. È importante identificare quali casi d’uso si vogliono implementare e migliorare prima di passare al passaggio successivo.

Fase 2: Analisi degli strumenti da orchestrare all’interno dei processi

Questa seconda fase consiste nell’analisi degli strumenti che bisogna orchestrare all’interno dei processi per poter effettuare indagini ed eseguire azioni correttive.

Fase 3: Verifica e creazione di connettori API

La terza fase consiste nel verificare che tutti i connettori API per effettuare le singole azioni identificate al punto due siano disponibili o sviluppabili.

Fase 4: Creazione dei connettori API mancanti

Alcune soluzioni SOAR presenti sul mercato sono molto chiuse e per poter effettuare qualche modifica è necessario rivolgersi al produttore. La flessibilità dev’essere una caratteristica chiave di un SOAR, così come la possibilità di poter scrivere e modificare in autonomia i connettori.

Fase 5: Miglioramento dei processi utilizzando workflow grafici

Con la logica dei playbook è possibile creare workflow grafici, in modo da avere sotto controllo tutti quei processi che devono essere eseguiti da un SOAR nell’automazione della sicurezza informatica.

Fase 6: Automazione progressiva

È importante decidere come dev’essere eseguita ogni singola azione dei processi. Qui sotto elenchiamo tre tipologie di azioni:

Totalmente automatiche: tutte quelle azioni eseguite direttamente dal SOAR senza l’ausilio dell’intervento umano.

Semi automatiche: le azioni che necessitano un’attivazione da parte di un analista.

Manuali: tutti i task che un analista deve svolgere manualmente, utilizzando altre tecnologie.

Automazione sicurezza informatica e orchestrazione: le differenze

Quando parliamo di orchestrazione, ci riferiamo alla possibilità di poter gestire tutti gli strumenti di cui gli analisti hanno bisogno, permettendo loro di replicare i processi di risposta alle minacce e di ottenere tutte le informazioni di cui hanno bisogno per poter prendere le giuste decisioni.

Un’automazione della sicurezza informatica, invece, permette di accelerare l’implementazione dei processi, dato che l’operatore interviene solo quando bisogna prendere delle decisioni gestionali.

Automazione della sicurezza informatica in un SOAR

Il SOAR è uno strumento che permette alle organizzazioni di poter replicare i propri processi operativi di sicurezza in un flusso di lavoro che consenta di orchestrare diverse tecnologie esistenti col fine di identificare, tracciare e rispondere agli incidenti informatici in maniera efficace e tempestiva. Gli analisti, in genere, hanno un’infinità di compiti da svolgere e l’automazione dei compiti e dei processi svolge un ruolo fondamentale, permettendo loro di concentrarsi sulle minacce più importanti.

Il SOAR non sostituisce l’intervento umano ma aiuta a velocizzare in modo significativo le attività degli analisti, essendo uno strumento che permette di far dialogare tra loro più tecnologie in un’unica piattaforma.

Quali sono i processi di sicurezza informatica che possono essere automatizzati

Il SOAR è progettato per gestire gli incidenti di sicurezza in un ambiente IT, in considerazione all’enorme quantità di strumenti adottati per rispondere alle minacce. Negli ultimi anni, il numero di reati informatici è salito vertiginosamente. Sono sempre più comuni i tentativi di phishing, smishing, doxing, ransomware e altre tipologie di intrusione più sofisticate.

Un numero maggiore di attacchi comporta un incremento dei processi, e conseguenzialmente anche degli strumenti e delle risorse umane impiegate per eseguire tutte le operazioni necessarie per garantire una corretta protezione di un sistema IT. Grazie al SOAR, gli analisti hanno la possibilità di ricevere notifiche e task fondamentali, permettendo loro di verificare tutte le informazioni raccolte e attivare le contromisure di contenimento.

Il SOAR non solo gestisce gli incidenti di sicurezza informatica, ma è utile anche a svolgere tutte quelle operazioni ripetitive.

Aumentare la velocità di risposta agli incidenti

Il SOAR permette di far seguire le Procedure Operative Standard (SOP), assegnando task e aumentando la collaborazione tra macchine e il team di sicurezza. L’esecuzione di procedure all’interno delle SOP può richiedere molto tempo come, ad esempio, tutte quelle attività ripetitive come l’analisi degli alert e la generazione reportistica.

Per i team di sicurezza, è inaccettabile sprecare energie dietro tutte queste procedure. Un SOAR aiuta ad automatizzare tutte quelle attività ripetitive che presentano minori rischi, consentendo agli analisti di lavorare in modo coordinato.

Una volta individuata e analizzata una minaccia, assegna il task agli operatori e, grazie all’automatizzazione dei compiti ripetitivi, gli analisti ottengono tempestivamente tutte le informazioni necessarie da utilizzare nei processi decisionali in modo da contenere la minaccia.

Il SOAR analizza automaticamente gli alert, documentandone le caratteristiche e classificando la loro natura. I dati collezionati vengono trasmessi agli analisti che, non avendo più la necessità di dover accedere a tanti diversi strumenti, possono focalizzare la loro attenzione sulle minacce reali in modo da sfruttare le loro competenze nelle attività che necessitano dell’analisi da parte dell’uomo e nelle attività di lateral movment.

Senza SOAR, la fase di analisi e le risposte a tutti gli alert vengono eseguite manualmente dagli analisti, con gran dispendio di tempo ed energie, aumentando significativamente il tempo di risposta ad un incidente informatico.

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SOAR:soluzione per tutte le aziende

Inizialmente il SOAR era principalmente adottato dalle grandi organizzazioni e aziende che avevano creato ambienti SOC interni con molteplici dipendenti.

Un SOAR ben progettato e implementato è in grado di essere scalato sia verticalmente che orizzontalmente. Considerando che anche le piccole e medie aziende hanno bisogno di un SOAR, è possibile adottare un modello scalabile che offre alle organizzazioni più piccole gli stessi vantaggi che offrono alle organizzazioni più grandi.

Conclusioni

Abbiamo visto cos’è un SOAR e il suo impiego come strumento di automazione della sicurezza informatica, utilizzato per alleviare il carico di lavoro degli analisti, automatizzando un’ampia gamma di attività ripetitive.

A differenza di molte altre aziende, la nostra soluzione SOCaaS include anche la possibilità, per il cliente, di utilizzare il SOAR. Se desideri saperne di più, non esitare a contattarci, siamo pronti a rispondere a tutte le tue domande.

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L’impatto crescente delle minacce informatiche, su sistemi operativi privati oppure aziendali, induce sempre più utenti nel servirsi di applicativi di terze parti per proteggere le informazioni lavorative. Fortunatamente, l’implementazione di nuove tecnologie consente di migliorare tale condizione. Tra le soluzioni più interessanti, volte alla protezione dei sistemi aziendali, figura la tecnologia SOAR con i suoi benefici. Quali sono le potenzialità e i vantaggi che un’azienda può ricavare da tale sistema?

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SOAR: che cos’è?

Prima di analizzare i benefici concreti che può garantire la tecnologia SOAR è indispensabile comprenderne cosa sia e il suo significato.

Con SOAR, acronimo di Security Orchestration, Automation and Response, si identifica uno strumento capace di supportare gli addetti alla sicurezza informatica. Le tecnologie con modello SOAR consentono di avere un approccio triplo: gestione delle vulnerabilità e dei rischi, risposta agli incidenti e infine l’automazione delle operazioni di sicurezza. Nella loro terminologia inglese rispettivamente: Threat and Vulnerability Management, Incident Response e Security Operations Automation.

Il funzionamento dei sistemi SOAR

Attraverso l’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning, un sistema con implementazione SOAR è capace di correlare tre settori usualmente distanti tra loro. Nello specifico una tecnologia SOAR unisce: SAO, TIP e SIRP. Rispettivamente Security Orchestration and Automation, Threat Intelligence platform e Security Incident Response Platform.

Tali piattaforme hanno lo scopo di immagazzinare i dati e le informazioni sul comportamento dei virus, attacchi hacker, malware e altre potenziali minacce informatiche. Le aziende che utilizzano un sistema SOAR sono molto più sicure, poiché possono beneficiare di un sistema polivalente, che non mira soltanto alla cura della minaccia, ma anche alla sua potenziale comparsa.

Differenza tra orchestrazione e automazione

La tecnologia SOAR abbina sia sistemi di automazione che di orchestrazione per la sicurezza informatica, ma qual è la differenza? Quando si utilizza un sistema basato sulle attività di orchestrazione, si ha un approccio in cui strumenti e sistemi di sicurezza diversi vengono connessi per ottimizzare i processi.

Nel caso di un sistema volto all’automazione, ci si riferisce alla capacità di rendere automatiche delle operazioni degli ambienti aziendali. L’automazione si basa sulle attività, mentre l’orchestrazione si basa sui processi. Sfruttando la tecnologia SOAR si può ottenere l’orchestrazione dei processi per l’esecuzione di attività automatizzate.

I benefici del SOAR

Affinché si possa avere un’idea più concreta di quelle che sono le applicazioni di una tecnologia SOAR e i conseguenti benefici, è indispensabile esaminarne i vantaggi nel dettaglio.

Assimilare caratteristiche di automazione e orchestrazione

Utilizzando funzionalità legate al machine learning e all’intelligenza artificiale, un sistema SOAR incrementa notevolmente la sicurezza informatica aziendale. I processi e le attività esaminate dai sistemi di automazione e orchestrazione garantiscono all’azienda di rispondere alle minacce informatiche senza generare ticket post attacco. Un esempio è l’implementazione di SIEM e UEBA nell’orchestrazione della sicurezza.

Usualmente un sistema tradizionale genera un alert, successivamente i tecnici IT provvedono alla risoluzione manuale del problema. Con un sistema automatizzato, è il software stesso a rilevare, risolvere e archiviare il problema. Beneficio da non sottovalutare se all’interno del contesto aziendale non sono presenti tecnici IT.

Centralizzazione delle minacce

Un sistema informatico standard difficilmente ha una visione centralizzata delle minacce. Tale condizione costringe il sistema stesso a intervenire in modo marcato dopo che è stato compromesso. Purtroppo, i sistemi canonici presentano differenti livelli di sicurezza, dove ognuno interviene in specifiche condizioni di allerta.

Le aziende più grandi dividono la rilevazione delle minacce in base all’area di riferimento, sia questa NOC, IT oppure DevOPS, ciò limita notevolmente la sicurezza informatica del sistema.

La tecnologia SOAR unisce, grazie alle sue capacità di automazione e orchestrazione, tutta la fase di centralizzazione delle minacce, garantendo la massima protezione anche in contesti diversi.

Ottimizzazione del tempo

Uno dei vantaggi più rilevanti nell’utilizzo di una tecnologia SOAR è il risparmio del tempo. Quando si subisce un attacco informatico, sia questo di lieve entità oppure rilevante, necessita dell’intervento di tecnici IT. Nel lasso di tempo che intercorre tra l’alert inviato dall’azienda e la risoluzione del problema, l’attività lavorativa deve interrompersi.

Grazie a un software dedicato, con implementazione SOAR, è possibile ottimizzare i tempi di intervento e in molti casi eliminarli del tutto.

Playbook

Ottenere, nel modo più dettagliato possibile, un playbook è essenziale per comprendere gli attacchi subiti. Un sistema SOAR, in modo completamente intuitivo, permette di concatenare più playbook per fronteggiare le azioni complesse.

Per esempio, nel caso in cui ci fosse un alert abbinato a uno specifico sistema di tracciamento, capace di isolare il traffico di uno specifico indirizzo IP sospetto; il software SOAR in quel momento analizzerà le informazioni utili per individuare gli indirizzi IP e valutare se vi siano account compromessi.

Integrazione ottimale con l’infrastruttura

Beneficio che ha reso la tecnologia SOAR particolarmente utile è la sua capacità d’integrazione. Un software SOAR può integrarsi perfettamente in qualsiasi infrastruttura aziendale, raccogliendo informazioni e provvedendo alla sicurezza informatica in modo automatizzato, anche su sistemi non moderni.

Efficienza del team

Ridurre al minimo le interazioni con il sistema aziendale, per la risoluzione di problemi informatici, consente all’azienda di ottimizzare i tempi di lavoro. Tutto il tempo perso per la risoluzione del problema tecnico può essere recuperato e utilizzato per altre attività lavorative più utili.

Anche i team meno competenti nelle operazioni informatiche possono utilizzare hardware e software senza paure di minacce. Una delle problematiche più rilevanti nei contesti aziendali è l’inefficienza dei tecnici IT nel riconoscere minacce informatiche.

La presenza di phishing nella posta elettronica oppure di scambio di file tra un’area e l’altra induce in molti casi ad attacchi informatici. Con un sistema SOAR è possibile ridurre al minimo tali problematiche, aiutando gli assistenti IT a concentrarsi solo sul lavoro.

Costo annuale

Vantaggio da non trascurare è il costo dei continui interventi per la risoluzione di attacchi informatici. I tecnici IT che devono intervenire dopo un alert prodotto dal sistema hanno un costo, quest’ultimo rilevante se protratto nel tempo. La tecnologia SOAR da questo punto di vista tutela le aziende che non vogliono spendere altro denaro per gli interventi periodici.

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Secure Online Desktop: soluzione intelligente e veloce

Le potenzialità di un sistema SOAR sono evidenti, ma è importante affidarsi a un servizio di qualità per ottenerne la massima resa. Noi di SOD da anni ci impegniamo nell’offrire soluzioni di sicurezza IT.

Il servizio SOCaaS con SOAR dedicato permette di implementare nella propria azienda software capaci di automatizzare e orchestrare nel modo migliore possibile le attività e i processi lavorativi.

Tale condizione è particolarmente utile per aziende che hanno la necessità di proteggere l’infrastruttura informatica aziendale. La facilità di utilizzo e gli enormi benefici rendono la tecnologia SOAR indispensabile per chi vuole ridurre i costi degli interventi IT e allo stesso tempo migliorare la sicurezza informatica.

Per qualunque domanda su come i nostri servizi possano essere utili alla tua azienda, non esitare a contattarci, saremo lieti di rispondere.

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SOAR
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La tecnologia SOAR (Security Orchestration, Automation and Response) aiuta a coordinare, eseguire e automatizzare le attivita’ tra persone e strumenti, consentendo alle aziende di rispondere rapidamente agli attacchi alla sicurezza informatica. Lo scopo e’ quello di migliorare la loro posizione complessiva in materia di sicurezza. Gli strumenti SOAR utilizzano playbook (strategie e procedure) per automatizzare e coordinare i flussi di lavoro che possono includere strumenti di sicurezza e mansioni manuali.

In che modo SOAR aiuta nel campo della sicurezza?

1. Combinando in un’unica soluzione l’orchestrazione della sicurezza, l’automazione intelligente, la gestione degli incidenti e le indagini interattive.
2. Facilitando la collaborazione dei team e consentendo agli analisti della sicurezza di intraprendere azioni automatiche sugli strumenti in tutto il loro stack di sicurezza.
3. Fornendo ai team un’unica console centralizzata per gestire e coordinare tutti gli aspetti della sicurezza della loro azienda.
4. Ottimizzando la gestione dei casi, incrementando l’efficienza con l’apertura e la chiusura dei ticket per investigare e risolvere gli incidenti.

Perche’ le aziende necessitano di un SOAR?

Le compagnie moderne devono affrontare regolarmente molte sfide e ostacoli, quando di tratta di lotta contro i cyber threat.

Una prima sfida e’ rappresentata da un volume sempre crescente di minacce complesse per la sicurezza. Inoltre, gli strumenti di sicurezza coinvolti molto spesso faticano a parlare tra loro, il che e’ di per se’ un ostacolo fastidioso.

Un cosi’ grande numero di dati e software, non puo’ che significare un numero elevato di allarmi di sicurezza. Infatti, sono troppi i dati di intelligence sulle minacce per consentire ai team di classificare manualmente, assegnare priorita’, indagare e indirizzare le minacce. Inoltre, il lavoro degli addetti alla sicurezza comporta competenze molto specifiche e con l’aumentare della richiesta e’ sempre piu’ complicato trovare un numero sufficiente di addetti alla sicurezza per svolgere il lavoro.

Implementazione del sistema

SOAR aiuta le aziende ad affrontare e superare queste sfide consentendo loro di:

Unificare i sistemi di sicurezza esistenti e centralizzare la raccolta dei dati per ottenere piena visibilita’.
Automatizzare le attivita’ manuali ripetitive e gestire tutti gli aspetti del ciclo di vita degli incidenti.
Definire l’analisi degli incidenti e le procedure di risposta, oltre a sfruttare i playbook di sicurezza per dare priorita’, standardizzare e scalare i processi di risposta in modo coerente, trasparente e documentato.
Identificare e assegnare in modo rapido e preciso i livelli di gravita’ degli incidenti agli allarmi di sicurezza e supportare la riduzione degli allarmi.
Identificare e gestire meglio le potenziali vulnerabilita’ in modo proattivo e reattivo.
Indirizzare ogni incidente di sicurezza all’analista piu’ adatto a rispondere, fornendo al contempo funzioni che supportino una facile collaborazione e il monitoraggio tra i team e i loro membri.

Applicazioni pratiche

Qui di seguito ho voluto elencare qualche esempio pratico di come un SOAR entra in azione in determinate situazioni.

Gestione degli allarmi

Arricchimento e risposta del phishing: attivazione di un playbook. Automazione ed esecuzione di attivita’ ripetibili come il triage e il coinvolgimento degli utenti interessati. Applicare un’estrazione e il controllo degli indicatori per l’identificazione di falsi positivi, in seguito richiedere l’attivazione del SOC per una risposta standardizzata su scala.

Infezione da malware degli endpoint: estrazione dei dati di alimentazione delle minacce dagli strumenti degli endpoint e arricchimento di tali dati. Riferimenti incrociati tra i file recuperati e gli hash con una soluzione SIEM, notifica agli analisti, pulizia degli endpoint e aggiornamento del database degli strumenti.

Login utente non riuscito: dopo un numero predefinito di tentativi di login utente non riusciti, valutando se un login non riuscito e’ autentico o dannoso, un SOAR puo’ attivarsi in vari modi. Innanzi tutto mettendo in pratica un playbook, coinvolgendo gli utenti e in seguito analizzando le loro risposte, poi anche le password in scadenza e infine chiudendo il processo.

Caccia alle minacce

Indicatori di compromesso (IOC): prendere ed estrarre gli indicatori dai file, rintracciare gli indicatori attraverso gli strumenti di intelligence e aggiornare i database.

Analisi del malware: verifica di dati da fonti multiple, estrazione ed eliminazione dei file dannosi. Successivamente viene generato un rapporto e controllata la presenza di malizia.

Risposta agli incidenti cloud: questo avviene attraverso l’utilizzo di dati provenienti da strumenti di rilevamento delle minacce e di registrazione degli eventi focalizzati sul cloud. I dati vengono poi unificati tra le infrastrutture di sicurezza cloud e on-premises, messi in correlazione grazie a un SIEM. Gli indicatori sono poi estratti e arricchiti, per poi controllare la presenza di malizia. Un ultimo passaggio di controllo umano agli analisti che fanno una loro revisione delle informazioni aggiornano il database e chiudono il caso.

I benefici di un SOAR

In sostanza un SOAR implementa metodi di lavoro e protocolli di azione nel sistema di lotta alle minacce informatiche di un azienda. In questo modo migliora notevolmente l’efficienza operativa e accelera il rilevamento degli incidenti cosi’ come i tempi di risposta, che vengono, di fatto, standardizzati.

Un SOAR aumenta la produttivita’ degli analisti e consente loro di concentrarsi sul miglioramento della sicurezza invece che sull’esecuzione di attivita’ manuali.

Sfruttando e coordinando gli investimenti tecnologici di sicurezza esistenti in un’azienda e’ possibile davvero fare la differenza.

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Sicurezza: pentest e verifica delle vulnerabilita’

 

SOAR Security Orchestration, automation and response
Tempo di lettura: 5 min

Un numero crescente di aziende fa leva sul SOAR per migliorare l’efficacia delle proprie operazioni di sicurezza informatica. In questo articolo, spieghiamo come avvantaggiarsi del valore del SOAR potrebbe essere cruciale per migliorare la sicurezza della vostra organizzazione.

Che cos’e’ il SOAR?

Coniato dalla societa’ di ricerca Gartner, Security Orchestration, Automation and Response (SOAR) e’ un termine usato per descrivere la convergenza di tre mercati tecnologici distinti:

1. L’orchestrazione e l’automazione della sicurezza.
2. Le piattaforme di risposta agli incidenti di sicurezza.
3. Le piattaforme di intelligence delle minacce.

Le tecnologie SOAR consentono alle organizzazioni di raccogliere e aggregare grandi quantita’ di dati e allarmi di sicurezza provenienti da una vasta gamma di fonti. Di conseguenza l’analisi umana e meccanica e’ migliorata, cosi’ come la standardizzazione e l’automazione del rilevamento e del ripristino delle minacce.

E’ stimato che entro la fine del 2020, il 15% delle organizzazioni con un team di sicurezza fara’ leva sulle tecnologie SOAR. Nel 2018 erano l’1%.

In che modo SOAR sta aiutando le aziende a superare le sfide della sicurezza?

La veloce evoluzione tecnologica sta portando in campo sfide complicate per il settore IT. Le minacce sono in continua evoluzione, il personale qualificato e’ in costante carenza e le proprieta’ IT da gestire sono in continuo aumento. Di conseguenza, il concetto di SOAR sta aiutando le aziende di tutte le dimensioni a migliorare la loro capacita’ di rilevare e rispondere rapidamente agli attacchi. Vediamo come, nella pratica, SOAR può migliorare la sicurezza aziendale.

1. Fornire intelligence di migliore qualita’

Affrontare le piu’ recenti e sofisticate minacce alla sicurezza informatica richiede una conoscenza approfondita delle tattiche, delle tecniche e delle procedure (TTP) degli aggressori, cosi’ come la capacita’ di identificare gli indicatori di compromesso (CIO).

SOAR aggrega e convalida i dati provenienti da un’ampia gamma di fonti. Nello specifico, queste sono piattaforme di informazioni sulle minacce, tecnologie di sicurezza, sistemi di rilevamento delle intrusioni e le tecnologie SIEM e UEBA. Cosi’, attraverso i dati raccolti e convalidati, il SOAR aiuta i SOC a diventare piu’ orientati all’intelligence.

L’effetto di cio’ e’ che il personale di sicurezza e’ in grado di contestualizzare gli incidenti, prendere decisioni piu’ informate e accelerare il rilevamento degli incidenti così come la risposta alle minacce.

2. Migliorare l’efficienza e l’efficacia delle operazioni

La necessita’ di gestire cosi’ tante tecnologie di sicurezza disparate puo’ mettere a dura prova il personale addetto alla sicurezza. I sistemi hanno bisogno di un monitoraggio costante per garantire prestazioni efficienti. Inoltre, le migliaia di allarmi giornalieri che generano possono anche portare ad un affaticamento pericoloso. Il costante passaggio da un sistema all’altro non fa che peggiorare la situazione, costando alle squadre tempo e fatica, oltre ad aumentare il rischio di errori.

Le soluzioni SOAR aiutano i SOC ad automatizzare e semi-automatizzare alcuni dei compiti quotidiani delle operazioni di sicurezza.

Presentando intelligence e controlli attraverso un unico pannello e utilizzando intelligenza artificiale e apprendimento automatico, gli strumenti SOAR riducono significativamente la necessita’ per i team SOC di eseguire il ‘cambio di contesto’.

Inolte, possono contribuire a garantire che i processi siano gestiti in modo piu’ efficiente. Questo migliora la produttivita’ e la capacita’ delle organizzazioni di affrontare un maggior numero di incidenti senza la necessita’ di assumere personale aggiuntivo. Un obiettivo chiave dell’approccio SOAR e’ quello di aiutare il personale di sicurezza a lavorare in modo piu’ intelligente e non piu’ duramente.

3. Migliorare la risposta agli incidenti

Per ridurre al minimo il rischio di violazioni e limitare i vasti danni che possono causare, una risposta rapida e’ di vitale importanza. SOAR aiuta l’organizzazione a ridurre il tempo medio di rilevamento (MTTD) e il tempo medio di risposta (MTTR). E’ possibile qualificare gli allarmi di sicurezza e porvi rimedio in pochi minuti, anziche’ in giorni, settimane o mesi.

SOAR, quindi, consente alle squadre di sicurezza di automatizzare le procedure di risposta agli incidenti. Le risposte automatizzate possono includere il blocco di un indirizzo IP su un firewall, la sospensione di account utenti o la messa in quarantena degli endpoint infetti di una rete.

4. Semplificare la reportistica

In molti centri operativi di cyber security, gli operatori in prima linea passano molto tempo nella gestione dei casi, redazione e creazione di rapporti e nella documentazione delle procedure di risposta agli incidenti. Invece, aggregando le informazioni provenienti da un’ampia gamma di fonti e presentandole tramite dashboard visive e personalizzate, SOAR puo’ aiutare le organizzazioni a ridurre il lavoro collaterale, migliorando al contempo la comunicazione interna.

Inoltre, grazie all’automazione dei compiti delle procedure, SOAR aiuta a codificare la conoscenza sulle minacce.

In ultima analisi, svolgere i compiti piu’ velocemente significa avere piu’ tempo per la risoluzione e mitigazione delle minacce. Piu’ a lungo queste non vengono affrontate, maggiori sono le possibilita’ di danni e malfunzionamenti.

Concludendo

Mentre sia le informazioni sulla sicurezza che la gestione degli eventi (SIEM) e SOAR accumulano dati rilevanti da piu’ fonti, i servizi SOAR si integrano con una piu’ ampia gamma di applicazioni interne ed esterne.

Al momento, molte aziende utilizzano i servizi SOAR per potenziale il software SIEM interno. In futuro, si prevede che, man mano che i fornitori SIEM cominceranno ad aggiungere le funzionalita’ SOAR ai loro servizi, il mercato di queste due linee di prodotti si fondera’.

SOD applica la tecnologia SIEM Next Generation e UEBA per la gestione dei cyber threats e dei processi SOAR. Questo garantisce prevenzione e tempestivita’ di ottimo livello. Se vuoi saperne di piu’, visita la nostra pagina del servizio SOCaaS e contattaci per maggiori informazioni.

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Next Generation SIEM
Tempo di lettura: 7 min

Il SIEM esiste gia’ da un bel po’ di tempo, ma non e’ ancora ben compreso. Inoltre, il fatto che la tecnologia si sia evoluta in modo significativo negli ultimi anni non aiuta a fare chiarezza. Oggi vediamo a che punto siamo, cercando di capire il Next Generation SIEM e i sistemi gestiti offerti come servizi che si avvalgono dell’uso di SIEM di ultima generazione (SOCaaS, per esempio). Vediamo cosa significa tutto questo per le aziende. 

Essendo una parte fondamentale del SOCaaS offerto da SOD, mi sembra opportuno spiegare nel dettaglio cosa sia un Next Generation SIEM e quali le sue funzioni.

Breve storia del SIEM

Prima di esaminare che cos’e’ un Next Generation SIEM, e’ giusto ripercorrere brevemente la storia di questa tecnologia e del suo inizio.

Il termine Security Information and Event Management (SIEM) viene coniato nel 2005 da Mark Nicolett e Amrit T. Williams di Gartner. La parola e’ la fusione di Security Event Management (SEM) e di Security Information Management (SIM).

La sua definizione originale data dai creatori del termine e’: una tecnologia che supporta il rilevamento delle minacce e la risposta agli incidenti di sicurezza, attraverso la raccolta in tempo reale e l’analisi storica degli eventi da un’ampia varieta’ di fonti di dati contestuali.

Il SIEM e’ nato dalla necessita’ di affrontare l’enorme numero di allarmi emessi dai sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS) e dai sistemi di rilevamento delle intrusioni (IDS) che stavano travolgendo i reparti IT. Aiutando le organizzazioni ad aggregare gli eventi e ad analizzare meglio quelli all’interno della rete, SIEM ha aiutato le organizzazioni a migliorare il rilevamento delle minacce. Ha inoltre portato le organizzazioni ad adottare un approccio piu’ proattivo alla sicurezza. Le tecnologie di sicurezza preventive non sono piu’ sufficienti da sole.

Le difficolta’ dei SIEM nei primi anni

Desiderose di migliorare la loro situazione di sicurezza informatica, molte organizzazioni a livello aziendale hanno adottato rapidamente la tecnologia SIEM. Nel corso degli anni, tuttavia, sono emersi problemi ereditati dal passato:

1. I set di dati erano poco flessibili, quindi alcuni SIEM non erano in grado di elaborare i dati richiesti, il che significava che la loro efficacia era limitata
2. Erano difficili da mantenere e da gestire, il che aggiungeva complessita’ e prosciugava le risorse di personale
3. I SIEM producevano un elevato numero di falsi positivi, creando ancora piu’ lavoro per i team di sicurezza
4. Con l’avanzare della tecnologia, i SIEM hanno faticato a stare al passo con l’evoluzione delle minacce e quindi il rischio informatico per le aziende e’ cresciuto

Arriva il Next Generation SIEM 

Molte minacce avanzate sono ora polimorfiche piuttosto che statiche. Sono in grado, cioe’, di modificare costantemente il loro comportamento per eludere il rilevamento. In quanto tali, i sistemi Next Generation SIEM devono, non solo elaborare un maggior numero di dati, ma anche diventare molto piu’ capaci nel riconoscere nuovi modelli al loro interno.

Date le difficolta’ e i limiti dei sistemi SIEM ereditati, molti pensavano che sarebbero scomparsi con il tempo. Ma questo non e’ accaduto, il SIEM rimane ancora una tecnologia chiave utilizzata dalle aziende. La tecnologia ha dovuto pero’ evolversi.

Mentre un tempo il SIEM si basava solo su una manciata di fonti di dati, la “Next Generation” dei sistemi SIEM e’ stata sviluppata per elaborare un volume e una varieta’ di dati maggiori, oltre a correlarli in modo tempestivo.

Gartner ha riferito che il mercato SIEM e’ in continua crescita. Una delle ragioni di questa crescita e’ che i sistemi Next Gen SIEM sono ora utilizzati da organizzazioni di medie dimensioni, non solo dalle grandi imprese.

Next Generation SIEM on the Cloud

Next Generation SIEM si avvale dell’uso del cloud per la raccolta dei dati

Quali sono le capacita’ del Next Gen SIEM?

I Next Gen SIEM, talvolta denominati SIEM di tipo analitico o SIEM 3.0, hanno portato nuove capacita’ alle organizzazioni e ai loro team di sicurezza. 

Permettono una piu’ rapida integrazione in un’infrastruttura aziendale attraverso un’architettura aperta per coprire le risorse cloud, on-premise e BYOD
Includono strumenti di visualizzazione in tempo reale per comprendere le attivita’ piu’ importanti e ad alto rischio
Utilizzano l’analisi degli scenari e del comportamento per “fotografare” scenari ben compresi ed evidenziare cambiamenti significativi nel comportamento
Integrano e utilizzano le informazioni sulle minacce (Threat Intelligence) provenienti da fonti personalizzate, open source e commerciali
Forniscono un quadro flessibile che consente l’implementazione di un flusso di lavoro su misura per i principali casi d’uso organizzativi
Misurano lo stato rispetto ai quadri normativi (ad esempio PCI DSS) per la prioritizzazione e la gestione del rischio

Security Orchestration, Automation and Response

Security Orchestration, Automation and Response (SOAR) e’ un’area di sicurezza in crescita che i fornitori di Next Gen SIEM stanno sfruttando per contribuire e mettere a frutto le piu’ recenti funzionalita’. Nella sua essenza, SOAR ha due aspetti fondamentali:

1. Permette di portare piu’ dati in un Next Gen SIEM per l’analisi

SOAR sta aiutando la tecnologia SIEM a diventare piu’ intelligente e orientata ai Big Data, consentendo cosi’ ai team di sicurezza di prendere decisioni piu’ rapide e meglio informate. Un’intelligence piu’ ampia significa un’identificazione piu’ affidabile delle minacce e meno falsi positivi.

2. Aiuta ad automatizzare la risposta agli incidenti

Un altro modo importante in cui SOAR sta influenzando l’evoluzione dei SIEM Next Gen e’ quello di contribuire a standardizzare l’analisi degli incidenti e le procedure di risposta. L’obiettivo e’ quello di automatizzare parzialmente o completamente le attivita’ di risposta, al fine di ridurre i potenziali danni e i disagi che le violazioni possono causare. Tali attivita’ di risposta potrebbero includere il blocco degli account utente compromessi e il blocco degli indirizzi IP su un firewall.

Automatizzando le azioni di routine, SOAR aiuta i team di sicurezza a diventare piu’ efficienti e libera loro tempo per concentrarsi sulla caccia alle minacce e sulla gestione delle patch.

Analisi del comportamento degli utenti (UEBA)

Un’altra importante caratteristica dei Next Generation SIEM e’ l’uso della User and Entity Behaviour Analytics (UEBA). L’UEBA non tiene traccia degli eventi di sicurezza ne’ monitora i dispositivi, ma si concentra invece sul monitoraggio e sull’analisi del comportamento degli utenti di un’organizzazione.

UEBA puo’ essere estremamente utile per aiutare le organizzazioni ad identificare gli account compromessi, cosi’ come le minacce da parte di insider. Funziona utilizzando tecniche avanzate di machine learning e di profilazione comportamentale per identificare attivita’ anomale come compromissioni di account e abuso di privilegi. Non utilizzando un monitoraggio basato su regole, l’UEBA e’ piu’ efficace nel rilevare le anomalie nel tempo.

Le sfide per un SIEM moderno

Nonostante gli indiscutibili progressi nel rilevamento di complesse minacce informatiche, i SIEM Next Gen possono ancora, se non vengono impiegati e mantenuti correttamente, generare un gran numero di allarmi. Per le organizzazioni che non dispongono di risorse IT e di personale di sicurezza dedicato, la ricerca di questi allarmi per distinguere i veri problemi di sicurezza della rete dai falsi positivi puo’ essere estremamente complessa e richiedere molto tempo.

Anche quando vengono identificate minacce reali, sapere come rispondere ad esse puo’ essere altrettanto impegnativo.

Ottenere il massimo dal SIEM, per aiutare ad affrontare le crescenti sfide di sicurezza, dipendera’ anche da personale meglio addestrato che possa utilizzare i sistemi in modo piu’ efficace e convalidare gli allarmi. Per le organizzazioni che non dispongono di conoscenze o capacita’ interne, ha quindi senso lavorare con un fornitore esterno in grado di coprire o aumentare le capacita’ di sicurezza.

Un servizio completo di SOCaaS, comprendente Next Generation SIEM e UEBA per la caccia alle minacce, e’ la scelta ideale. Non solo si risparmia in termini di tempo per la convalida e controllo degli allarmi, ma anche in termini economici, non dovendo affrontare spese di installazione e formazione del personale.

Se fossi interessato a saperne di piu’, non esitare a contattarci, risponderemo alle tue domande.

Link utili:

SOC as a Service

Cos’e’ un Network Lateral Movement e come difendersi

Log Management

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SIEM software: cos’e’ e come funziona

SIEM in informatica: la storia

 

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