VPS metered

VPS metered

 

Sono diversi anni che la Secure Online Desktop offre Cloud Server e servizi Cloud non solo su risorse hardware fisicamente presenti sul territorio italiano ma anche estere mediante specifici progetti personalizzati.

Siamo lieti di annunciare, che grazie ad un aggiornamento della nostra interfaccia web, ora è possibile per un cliente/partner selezionare in autonomia il Datacenter in base alla località desiderata scegliendo da una lista di 62 Datacenter in 25 paesi al mondo.

I Cloud Server che è possibile dislocare su tutti i nostri Datacenter sono i cosiddetti VPS metered, ossia Virtual Private Server il cui costo è misurato in base al consumo orario delle risorse hardware, a differenza dei classici VPS o dei SuperCloud è possibile creare infatti un server per poche ore o per alcuni giorni pagando esclusivamente per il tempo di utilizzo. In questo senso i VPS metered risultano molto più convenienti dei relativi server cosiddetti flat il cui costo è costante e pertanto non varia all’interno del periodo di fatturazione. 

 

Per chi sono adatti i VPS metered?

I VPS a consumo sono ideali nelle seguenti condizioni:

   ♦ Utilizzo limitato

      Per server demo, sviluppo e test in periodi di tempo inferiori al mese.

   ♦ Necessità di risorse hardware al di fuori dell’Italia

      Per progetti in cui è necessario dislocare le risorge in differenti luoghi, per esempio: Multi-site projects, multi-pop, Disaster Recovery, backup offsite, etc.

   ♦ Performance migliori

      I VPS metered possono essere creati in uno o più dei seguenti Datacenter, per ogni Datacenter è riportato un punteggio (Score) che ne indicata il grado di performance relativo rispetto agli altri. Lo score è un valore compreso tra 1 e 100,  tanto più alto sarà il punteggio migliori saranno le performance di tale Datacenter.

 

VPS metered Pro Tier e Dev Tier

Al momento sono disponibili due piani per i VPS metered (prossimamente verrà rilasciato anche il piano Enterprise), vediamo insieme le macro differenze:

   ♦ Pro Tier

      E’ necessario selezionare questa tipologia di Datacenter per server in produzione dove è necessario garantire un adeguato livello di affidabilità e performance. Tale livello assicura infatti tutti i parametri necessari ad un uptime del 100% come ad esempio presenza di UPS professionali, risorse in alta affidabilità, componentistiche a livello enterprise, etc.

   ♦ Dev Tier

      Questo livello, molto più economico, è adatto a server di test o di demo non in ambiente di produzione dove non è necessario garantire l’alta affidabilità.

 

Per chi non sono adatti i VPS metered?

I VPS a consumo NON sono ideali nelle seguenti condizioni:

   ♦ Necessità di avere dei costi flat

      Per propria natura il consumo ed i relativi costi dei server metered varia in base all’utilizzo pertanto non sono ideali in realtà dove è assolutamente necessario avere dei costi fissi.

   ♦ Necessità di avere risorse italiane

      I server metered sono dislocati su 62 Datacenter mondali, se un cliente ha invece necessità (per policy, regolamentazioni interne, etc) di avere unicamente risorse hardware sul territorio nazionale allora non dovrebbe scegliere questa tipologia di server a meno di non selezione i due Datacenter italiani presenti nell’elenco.

   ♦ Necessità di avere indirizzi IPv6

      Gli indirizzi IPv6 non sono ancora supportati da questa tipologia di server.

   ♦ Necessità di avere rete interne

      Le rete interne (private LAN, VLAN, LAN secondarie) non sono ancora supportate da questa tipologia di server.

   ♦ Necessità di avere personalizzazione del Cloud

      Le personalizzazioni non sono ancora supportate da questa tipologia di server.

 

In tutti i casi sopra riportati è necessario orientarsi sui Cloud Server o sui SuperCloud.

 

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VPS

Un server virtuale (Cloud server) o VPS (Virtual Private Server) è un server a tutti gli effetti con un proprio sistema operativo e caratteristiche hardware ben definite solo che a differenza di un server classico condivide le risorse fisiche con altre macchine virtuali in questo modo più VPS possono essere eseguiti contemporaneamente sullo stesso server (hypervisor).

Questa tecnica di virtualizzazione consente un notevole risparmio economico ed un’ottimizzazione delle risorse hardware in quanto è possibile eseguire più sistemi operativi sullo stesso hardware.

 

VPS – Vantaggi/Svantaggi

Vantaggi:

  • Migrazione: E’ possibile “spostare” (migrare) un VPS da un server (hypervisor) all’altro (anche senza interruzione di servizio).

Esempio: Si è creato un VPS su un hypervisor in Italia e lo si vuole spostare su un server in America. Con un VPS, a patto che il Cloud Provider disponga di un altro Datacenter in America, è possibile effettuare rapidamente questa operazione.

  • Scalabilità: E’ la possibilità di aumentare o diminuire le risorse hardware (CPU, RAM, Disco, etc) senza ricostruire il VPS ed in alcuni casi senza riavviarlo quindi in piena trasparenza agli utenti che utilizzano i servizi erogati.

Esempio: Si è creato un VPS di 2 cores, 1 Gb di RAM e 20Gb di disco ma dopo alcuni mesi ci si rende conto che la memoria RAM è insufficiente per i servizi erogati ed è necessario aumentarla. Con un VPS è semplicissimo risolvere questo problema, è sufficiente aumentare la RAM dal pannello di configurazione e la nuova configurazione verrà applicata (nel caso di sistemi linux senza la necessità di riavvio).

  • Autoscaling: E’ la possibilità di aumentare o diminuire le risorse (scaling) in modo automatico in base a delle policy hardware ben definite. Questa tecnica è estremamente valida in casi di picchi di carico.

Esempio: Si è creato un VPS con 2 cores, 1 Gb di RAM e 20Gb ma in alcuni periodi dell’anno per via dell’accesso utente elevato queste risorse non sono sufficienti, allora in questo caso è possibile configurare queste policy:

a) Se la CPU è al 90% per più di 1h allora aumenta la CPU di un core ogni 30min per un massimo di 6 core e successivamente se la CPU è inferiore al 10% per più di 1h diminuisci la CPU di un core ogni 30 min fino ad un minimo di 2 core.

b) Se la RAM è al 99% per più di 1h allora aumenta la RAM di 1Gb ogni 30min per un massimo di 32Gb e successivamente se la RAM è inferiore al 50% per più di 1h diminuisci la RAM di un core ogni 30 min fino ad un minimo di 1Gb.

  • Costi bassi: paragonando il costo di un VPS a quello di un server fisco al pari di risorse hardware il costo di un VPS è nettamente più basso tanto più se si considera che all’interno del canone del VPS sono già incluse alcune voci di costo come:

a) Consumo energetico;

b) Banda Internet;

c) Costo indirizzi IP pubblici;

d) Costi relativi a housing (raffreddamento, sorveglianza, etc);

e) Firewall;

f) Assistenza tecnica.

Svantaggi:

  • Risorse condivise: In base alle configurazioni ed alle caratteristiche del Cloud Provider alcune risorse hardware, come per esempio la CPU, potrebbero essere condivise pertanto le performance potrebbero essere inferiori rispetto ad un server fisico.  Questa condizione non è sempre vera in quanto è possibile richiedere una allocazione del 100% su tutte le risorse hardware al proprio Cloud Provider.

Limiti:

  1. Virtualizzazione OS: Non tutti i sistemi operativi e le piattaforme possono essere virtualizzate (Es. AS400, Apple OS).
  2. Banda: Sebbene questo non sia un problema intrinseco della virtualizzazione in se ci potrebbero essere delle differenze di latenza nella connessione Internet tra un server fisico in azienda e un VPS se gli utenti sono prevalentemente all’interno dell’azienda e se l’azienda non ha una linea Internet adeguata.

Esempio: Un server fisico in DMZ del cliente viene acceduto dai suoi utenti LAN mediante una linea 10Gb, se il server viene virtualizzato e diventa un VPS presso un Cloud provider l’accesso allo stesso viene veicolato mediante la linea Internet del cliente che potrebbe essere più lenta.

Falsi miti:

  1. Un VPS non ha le stesse performance di un server fisico: Allocando il 100% delle risorse fisiche e dimensionando correttamente un VPS quest’ultimo non ha niente da invidiare ad un server fisico dal punto di vista delle performance.
  2. Un VPS è meno sicuro di un server fisico: Un VPS può avere lo stesso grado di sicurezza di un server fisico in quanto è possibile adottare le stesse misure di sicurezza (Firewall, Antivirus, Hardening, VPN) applicabili ad un server fisco.

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server cloud

Un server cloud o VPS (Virtual Private Server) è un server a tutti gli effetti con un proprio sistema operativo e caratteristiche hardware ben definite solo che a differenza di un server classico condivide le risorse fisiche con altre macchine virtuali in questo modo più VPS possono essere eseguiti contemporaneamente sullo stesso server (hypervisor).

Questa tecnica di virtualizzazione consente un notevole risparmio economico ed un’ottimizzazione delle risorse hardware in quanto è possibile eseguire più sistemi operativi sullo stesso hardware.

Server Cloud – Vantaggi/Svantaggi

Vantaggi:

  • Migrazione: E’ possibile “spostare” (migrare) un VPS da un server (hypervisor) all’altro (anche senza interruzione di servizio).

Esempio: Si è creato un VPS su un hypervisor in Italia e lo si vuole spostare su un server in America. Con un VPS, a patto che il Cloud Provider disponga di un altro Datacenter in America, è possibile effettuare rapidamente questa operazione.

  • Scalabilità: E’ la possibilità di aumentare o diminuire le risorse hardware (CPU, RAM, Disco, etc) senza ricostruire il VPS ed in alcuni casi senza riavviarlo quindi in piena trasparenza agli utenti che utilizzano i servizi erogati.

Esempio: Si è creato un VPS di 2 cores, 1 Gb di RAM e 20Gb di disco ma dopo alcuni mesi ci si rende conto che la memoria RAM è insufficiente per i servizi erogati ed è necessario aumentarla. Con un VPS è semplicissimo risolvere questo problema, è sufficiente aumentare la RAM dal pannello di configurazione e la nuova configurazione verrà applicata (nel caso di sistemi linux senza la necessità di riavvio).

  • Autoscaling: E’ la possibilità di aumentare o diminuire le risorse (scaling) in modo automatico in base a delle policy hardware ben definite. Questa tecnica è estremamente valida in casi di picchi di carico.

Esempio: Si è creato un VPS con 2 cores, 1 Gb di RAM e 20Gb ma in alcuni periodi dell’anno per via dell’accesso utente elevato queste risorse non sono sufficienti, allora in questo caso è possibile configurare queste policy:

a) Se la CPU è al 90% per più di 1h allora aumenta la CPU di un core ogni 30min per un massimo di 6 core e successivamente se la CPU è inferiore al 10% per più di 1h diminuisci la CPU di un core ogni 30 min fino ad un minimo di 2 core.

b) Se la RAM è al 99% per più di 1h allora aumenta la RAM di 1Gb ogni 30min per un massimo di 32Gb e successivamente se la RAM è inferiore al 50% per più di 1h diminuisci la RAM di un core ogni 30 min fino ad un minimo di 1Gb.

  • Costi bassi: paragonando il costo di un VPS a quello di un server fisco al pari di risorse hardware il costo di un VPS è nettamente più basso tanto più se si considera che all’interno del canone del VPS sono già incluse alcune voci di costo come:

a) Consumo energetico;

b) Banda Internet;

c) Costo indirizzi IP pubblici;

d) Costi relativi a housing (raffreddamento, sorveglianza, etc);

e) Firewall;

f) Assistenza tecnica.

Svantaggi:

  • Risorse condivise: In base alle configurazioni ed alle caratteristiche del Cloud Provider alcune risorse hardware, come per esempio la CPU, potrebbero essere condivise pertanto le performance potrebbero essere inferiori rispetto ad un server fisico.  Questa condizione non è sempre vera in quanto è possibile richiedere una allocazione del 100% su tutte le risorse hardware al proprio Cloud Provider.

Server Cloud – Limiti:

  1. Virtualizzazione OS: Non tutti i sistemi operativi e le piattaforme possono essere virtualizzate (Es. AS400, Apple OS).
  2. Banda: Sebbene questo non sia un problema intrinseco della virtualizzazione in se ci potrebbero essere delle differenze di latenza nella connessione Internet tra un server fisico in azienda e un VPS se gli utenti sono prevalentemente all’interno dell’azienda e se l’azienda non ha una linea Internet adeguata.

Esempio: Un server fisico in DMZ del cliente viene acceduto dai suoi utenti LAN mediante una linea 10Gb, se il server viene virtualizzato e diventa un VPS presso un Cloud provider l’accesso allo stesso viene veicolato mediante la linea Internet del cliente che potrebbe essere più lenta.

Server Cloud – Falsi miti:

  1. Un VPS non ha le stesse performance di un server fisico: Allocando il 100% delle risorse fisiche e dimensionando correttamente un VPS quest’ultimo non ha niente da invidiare ad un server fisico dal punto di vista delle performance.
  2. Un VPS è meno sicuro di un server fisico: Un VPS può avere lo stesso grado di sicurezza di un server fisico in quanto è possibile adottare le stesse misure di sicurezza (Firewall, Antivirus, Hardening, VPN) applicabili ad un server fisco.

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server virtuale

Un server virtuale o VPS (Virtual Private Server) è un server a tutti gli effetti con un proprio sistema operativo e caratteristiche hardware ben definite solo che a differenza di un server classico condivide le risorse fisiche con altre macchine virtuali in questo modo più VPS possono essere eseguiti contemporaneamente sullo stesso server (hypervisor).

Questa tecnica di virtualizzazione consente un notevole risparmio economico ed un’ottimizzazione delle risorse hardware in quanto è possibile eseguire più sistemi operativi sullo stesso hardware.

 

Server Virtuale – Vantaggi/Svantaggi

Vantaggi:

  • Migrazione: E’ possibile “spostare” (migrare) un VPS da un server (hypervisor) all’altro (anche senza interruzione di servizio).

Esempio: Si è creato un VPS su un hypervisor in Italia e lo si vuole spostare su un server in America. Con un VPS, a patto che il Cloud Provider disponga di un altro Datacenter in America, è possibile effettuare rapidamente questa operazione.

  • Scalabilità: E’ la possibilità di aumentare o diminuire le risorse hardware (CPU, RAM, Disco, etc) senza ricostruire il VPS ed in alcuni casi senza riavviarlo quindi in piena trasparenza agli utenti che utilizzano i servizi erogati.

Esempio: Si è creato un VPS di 2 cores, 1 Gb di RAM e 20Gb di disco ma dopo alcuni mesi ci si rende conto che la memoria RAM è insufficiente per i servizi erogati ed è necessario aumentarla. Con un VPS è semplicissimo risolvere questo problema, è sufficiente aumentare la RAM dal pannello di configurazione e la nuova configurazione verrà applicata (nel caso di sistemi linux senza la necessità di riavvio del VPS).

  • Autoscaling: E’ la possibilità di aumentare o diminuire le risorse (scaling) in modo automatico in base a delle policy hardware ben definite. Questa tecnica è estremamente valida in casi di picchi di carico.

Esempio: Si è creato un VPS con 2 cores, 1 Gb di RAM e 20Gb ma in alcuni periodi dell’anno per via dell’accesso utente elevato queste risorse non sono sufficienti, allora in questo caso è possibile configurare queste policy:

a) Se la CPU è al 90% per più di 1h allora aumenta la CPU di un core ogni 30min per un massimo di 6 core e successivamente se la CPU è inferiore al 10% per più di 1h diminuisci la CPU di un core ogni 30 min fino ad un minimo di 2 core.

b) Se la RAM è al 99% per più di 1h allora aumenta la RAM di 1Gb ogni 30min per un massimo di 32Gb e successivamente se la RAM è inferiore al 50% per più di 1h diminuisci la RAM di un core ogni 30 min fino ad un minimo di 1Gb.

  • Costi bassi: paragonando il costo di un VPS a quello di un server fisco al pari di risorse hardware il costo di un VPS è nettamente più basso tanto più se si considera che all’interno del canone del VPS sono già incluse alcune voci di costo come:

a) Consumo energetico;

b) Banda Internet;

c) Costo indirizzi IP pubblici;

d) Costi relativi a housing (raffreddamento, sorveglianza, etc);

e) Firewall;

f) Assistenza tecnica.

Svantaggi:

  • Risorse condivise: In base alle configurazioni ed alle caratteristiche del Cloud Provider alcune risorse hardware, come per esempio la CPU, potrebbero essere condivise pertanto le performance potrebbero essere inferiori rispetto ad un server fisico.  Questa condizione non è sempre vera in quanto è possibile richiedere una allocazione del 100% su tutte le risorse hardware al proprio Cloud Provider.

Server Virtuale – Limiti:

  1. Virtualizzazione OS: Non tutti i sistemi operativi e le piattaforme possono essere virtualizzate (Es. AS400, Apple OS).
  2. Banda: Sebbene questo non sia un problema intrinseco della virtualizzazione in se ci potrebbero essere delle differenze di latenza nella connessione Internet tra un server fisico in azienda e un VPS se gli utenti sono prevalentemente all’interno dell’azienda e se l’azienda non ha una linea Internet adeguata.

Esempio: Un server fisico in DMZ del cliente viene acceduto dai suoi utenti LAN mediante una linea 10Gb, se il server viene virtualizzato e diventa un VPS presso un Cloud provider l’accesso allo stesso viene veicolato mediante la linea Internet del cliente che potrebbe essere più lenta.

Server Virtuale – Falsi miti

  1. Un VPS non ha le stesse performance di un server fisico: Allocando il 100% delle risorse fisiche e dimensionando correttamente un VPS quest’ultimo non ha niente da invidiare ad un server fisico dal punto di vista delle performance.
  2. Un VPS è meno sicuro di un server fisico: Un VPS può avere lo stesso grado di sicurezza di un server fisico in quanto è possibile adottare le stesse misure di sicurezza (Firewall, Antivirus, Hardening, VPN) applicabili ad un server fisco.

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